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16 Febbraio 2026

La campagna crowdfunding “Svelare il passato, proteggere il futuro”, sostenuta da Intesa Sanpaolo e attiva sulla piattaforma For Funding, è stata prolungata fino alla fine di marzo.

È quindi ancora possibile sostenere le attività di ricerca del Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, contribuendo allo sviluppo di strumenti e metodologie avanzate per la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale.

 

Un grazie a tutte le persone, gli enti e i partner che hanno sostenuto la campagna fino a oggi. In particolare, ringraziamo gli ospiti che hanno partecipato all’evento del 21 novembre 2025 che hanno contribuito a raggiungere il primo importante risultato. Con il supporto ricevuto il Centro potrà avviare l’acquisizione di nuove strumentazioni scientifiche, fondamentali per rafforzare l’impiego di tecniche diagnostiche non invasive, che consentono di studiare i beni culturali in modo approfondito senza alterarne la materia.

Tra le priorità individuate rientrano alcune strumentazioni chiave:

🔸 Uno spettrometro Raman con sistema di imaging integrato: una tecnologia innovativa che permette di creare immagini chimiche ad altissima risoluzione, di cui diverremmo pionieri a livello internazionale. Questo strumento consentirà di studiare materiali, tecniche pittoriche e fenomeni di degrado con un livello di dettaglio mai raggiunto prima.

🔸Uno spettrometro per XRF mapping: una strumentazione avanzata capace di mappare la distribuzione elementare dei materiali, rivelando dettagli preziosi sul processo creativo degli artisti. Grazie a questa tecnologia potremo scoprire pentimenti e persino dipinti nascosti sotto la superficie, contribuendo alla conoscenza e conservazione delle opere.

🔸Uno spettrometro FORS: un sistema non invasivo che permette l’identificazione dei materiali pittorici attraverso l’analisi delle proprietà di riflettanza nel visibile e nel vicino infrarosso. Grazie alla sua portabilità e rapidità di acquisizione, rappresenta un supporto fondamentale per lo studio delle opere in situ, da cui non è possibile prelevare campioni.

🔸Una camera per riflettografie infrarosse: una tecnologia essenziale per l’indagine sotto-superficiale delle opere d’arte, capace di rivelare disegni preparatori e modifiche compositive. Questa camera permette di visualizzare elementi invisibili ad occhio nudo, restituendo informazioni cruciali sul processo creativo e sull’autenticità delle opere.

 

Questi strumenti rappresentano solo una parte dei dispositivi necessari per potenziare i laboratori del Centro. Il prolungamento della campagna fino al 31 marzo 2026 consente di continuare il percorso, con l’obiettivo di completare la raccolta fondi per l‘acquisto di questa prima dotazione strumentale per la ricerca scientifica applicata alla conservazione del patrimonio culturale.