Archivio CCR
28-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Scrittoio a ribalta con alzata, inv. 714
Descrizione facilitata:
La scrivania a ribalta è un mobile con un piano di appoggio per scrivere che si può aprire e chiudere.
La scrivania è stata realizzata nel 1770-1780 e ha una decorazione a intarsio, cioè creata con diversi tipi di legno.
La scrivania è conservata presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la scrivania nel 2006-2007 dopo il ritrovamento del mobile. La scrivania infatti era stata rubata nel 2004.
Prima del restauro gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto una TAC (analisi scientifica per studiare la struttura interna delle opere).
I restauratori hanno inserito la scrivania in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve per eliminare gli insetti che si nutrono del legno).
Hanno staccato e riparato due sostegni rotti e eliminato le tracce della vecchia colla.
I restauratori hanno pulito lo scrittoio e hanno incollato le parti sollevate.
Hanno ricostruito le parti mancanti con legno uguale all'originale.
Alla fine, hanno verniciato lo scrittoio per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Il restauro dello scrittoio con alzata a un'anta è stato ultimato nel 2007 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata ricollocata presso la Palazzina.
Restauro
Prima del restauro sullo scrittoio è stata effettuata la TAC, in questo modo è stato possibile approfondire lo studio della struttura interna.
L'intervento è iniziato con la disinfestazione in camera anossica per tre settimane. Successivamente è stato steso un prodotto antitarlo nelle parti interne.
Sono seguite le operazioni di pulitura e di consolidamento della lastronatura. Le integrazione sono state eseguite con legno della stessa essenza lignea.
La due gambe che presentavano una rottura nella parte alta sono state smontate, il tenone e la mortasa sono stati ripuliti della vecchia colla e ricollocati correttamente.
É stata quindi eseguita la pulitura delle parti metalliche. Infine, è stato steso un protettivo su tutta la superficie.
Bibliografia
- S. De Blasi, Scheda 11, in "Il restauro degli arredi lignei. L'ebanisteria piemontese: studi e ricerche", a cura di C. E. Spantigati, S. De Blasi, Firenze, Nardini, 2011, pp. 169-172.


















