Archivio CCR
53-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. M. Bonzanigo, M. Rapous, Specchiera, inv. 297
Descrizione facilitata:
La specchiera ha una cornice di legno dipinto e dorato e decorazioni con foglie e fiori.
Nel 1784 Giuseppe Maria Bonzanigo e Michele Rapous hanno realizzato la cornice.
Bonzanigo ha realizzato le parti in legno e Rapous ha dipinto le decorazioni.
La specchiera è conservata presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la specchiera nel 2008 dopo il suo ritrovamento. La specchiera infatti era stata rubata nel 2004.
I restauratori hanno inserito la specchiera in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che si nutrono del legno).
Hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo o dagli strati di vecchi restauri).
Hanno sostituito i sostegni in metallo della parte alta della cornice con pezzi in acciaio.
Hanno eliminato i materiali dei precedenti restauri (colla, vernice rovinata).
Hanno riempito le piccole mancanze di legno con stucco (strato di gesso e colla) e ricostruito alcune rose della cornice.
Alla fine i restauratori hanno verniciato la decorazione della specchiera per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Il restauro della specchiera, realizzata da Giuseppa Maria Bonzanigo e Michele Rapous, è stato ultimato nel 2008 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata ricollocata, insieme alla specchiera gemella inv. 296, presso la Palazzina.
Restauro
L'opera è stata sottoposta a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Successivamente è stata eseguita la pulitura superficiale differenziata a seconda dei materiali. Le barre metalliche dietro la cimasa sono state sostituite da barre in acciaio. Sono stati rimossi colle, resine e vernici pre-esistenti. Sono quindi stati riposizionati ed incollati i frammenti della decorazione scolpita, inserendo in alcuni casi dei perni lignei o in acciaio. In seguito sono state consolidate le lacune più profonde causate dalle fratture, ricostruite le parti mancanti più piccole e sono stati effettuati i consolidamenti della superficie dorata e della cromia. Sono poi stati rimossi i depositi atmosferici ed è stata eseguita la reintegrazione pittorica delle stuccature.
In accordo con la Direzione Lavori sono state reintegrate le decorazioni lacunose della cimasa e della parte destra attraverso calchi eseguiti sulla specchiera gemella. I vecchi rifacimenti di scultura sono stati resi omogenei con velature di colore acquarello e matite colorate acquerellabili.
Infine, su tutta la superficie è stato steso un film protettivo.


















