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Archivio CCR

20mc01-AL-2010_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Ventola cinese, inv. 3215
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Ventola cinese, inv. 3215 - prima del restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Ventola cinese, inv. 3215, verso - prima del restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Ventola cinese, inv. 3215 - durante il restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Ventola cinese, inv. 3215 - dopo il restauro
20mc01-AL-2010_Stupinigi_ventola_cinese-3215

20mc01-AL-2010_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Ventola cinese, inv. 3215



Descrizione facilitata:

 

La ventola è un arredo di legno dipinto che serve ad appendere le candele al muro.
La ventola rappresenta un uomo che lavora a un tavolo. La scena è ambientata in Cina.
La ventola è stata realizzata dopo il 1750.
La ventola è conservata presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la ventola nel 2010.
Al progetto hanno partecipato gli studenti del corso di restauro.
I restauratori hanno visto che sono stati persi alcuni pezzi. Per esempio si è perso l'oggetto tenuto in mano dall'uomo.
Gli studenti hanno integrato (riempito) le lacune (fori) causati dagli insetti che si nutrono di legno e le mancanze di colore.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro delle 6 ventole cinesi della Palazzina di Caccia di Stupinigi è rientrato nell'ambito di un progetto didattico svolto dagli allievi del III e del IV anno del corso di laurea interfacoltà in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali durante il corso "Storia e tecniche di esecuzione: arredi lignei", docente Claudia Lombardi. Sulle opere è stato condotto anche un lavoro di tesi dal titolo Il gusto per gli arredi "alla China" tra il regno di Vittorio Amedeo II e Vittorio Amedeo III (1713 -1796): analisi scientifica dei materiali utilizzati e delle tecniche esecutive, con riferimento ad alcune ventole conservate alla palazzina di caccia di Stupinigi, Jacopo D'Amico. 
Durante il restauro sono state riscontrate la perdita dell'oggetto tenuto in mano dal personaggio e la presenza di cadute di pellicola pittorica in corrispondenza della sponda del tavolo da gioco e della scarpa. Inoltre, sono emerse fessurazioni all'altezza della giuntura dei bracci portacandele, fori da sfarfallamento e incollaggi degradati. Pertanto, l'intervento ha mirato al consolidamento del manufatto e al ripristino della stabilità. 

 

Bibliografia

E. Ballaira, Scheda 37, in Genio e maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (catalogo), Allemandi, Torino, 2018, p. 250.