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Archivio CCR

124mc06-AL-2017_Torino, Museo Civico d'Arte Antica - Palazzo Madama, G. Capello, Poltrona, inv. 1757/L
Torino, Museo Civico d'Arte Antica - Palazzo Madama, G. Capello, Poltrona, inv. 1757/L - prima del restauro
Torino, Museo Civico d'Arte Antica - Palazzo Madama, G. Capello, Poltrona, inv. 1757/L - durante il restauro
124mc06-AL-2017_Pollenzo_Capello_poltrona
Scheda di restauro

124mc06-AL-2017_Torino, Museo Civico d'Arte Antica - Palazzo Madama, G. Capello, Poltrona, inv. 1757/L



Descrizione facilitata:

 

La poltrona in legno dorato e tessuto rosa è conservata al Museo civico d'arte antica (Palazzo Madama) di Torino.
Gabriele Capello ha realizzato la poltrona nel 1838.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la poltrona nel 2017 per una mostra.
I restauratori hanno inserito la poltrona in una camera anossica, una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che si nutrono di legno.
Hanno pulito tutta la superficie di legno dorato e il tessuto dalla polvere.
Hanno incollato le parti di doratura sollevate.
Hanno riempito le parti di doratura mancante con stucco (strato di gesso e colla) colorato con acquerelli.

 

 

 

Abstract dell'intervento:


Il restauro della poltrona, realizzata da Gabriele Capello, è stato eseguito in occasione della mostra Genio e maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento tenutasi alla Reggia di Venaria (17 marzo - 15 luglio 2018). La poltrona originariamente era collocata al castello di Pollenzo.

Restauro

La poltrona è stata sottoposta a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Tutta la superficie dorata è stata pulita chimicamente per eliminare i depositi. Le stuccature debordanti di un precedente restauro sono state livellate. In accordo con la direzione dei lavori si è scelto di non integrare la lacuna. Le parti in tessuto sono state pulite con aspiratori e pennelli. I sollevamenti delle parti dorate sono stati consolidati con iniezioni di colla. Le lacune di doratura sono state colmante con stucco, addizionato con bismuto per rendere l'intervento riconoscibile. Infine, sono state integrate con colori acquerello mediante tecnica del puntinato.

 

Bibliografia 

C. Arnaldi di Balme, Scheda 80, in Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (catalogo), a cura di S. De Blasi, Torino, Allemandi, 2018, pp. 301-302.