
Il Comune di Beinasco ha presentato alla cittadinanza il restauro di Forma Astratta (1965), uno dei capolavori metallici di Franco Garelli (1909 – 1973), pittore, scultore, ceramista e figura di spicco dell’arte italiana del Novecento.
Il recupero dell’opera, curato dal Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, si inserisce in un più ampio progetto di riscoperta della figura di Garelli, avviato con la mostra monografica del 2023 al Museo Ettore Fico di Torino.
Autodidatta visionario, Garelli fu protagonista dei movimenti e delle avanguardie artistiche italiane a partire dagli anni Trenta, condividendo le scelte e la volontà di aderenza e adesione al mondo contemporaneo delle arti locali e nazionali, in polemica con il recupero dell’arte del passato.
Gli studi di Andrea Busto, direttore del Museo Ettore Fico e curatore della mostra monografica del 2023, e il restauro condotto dal Laboratorio di Metalli, Vetro e Ceramica del CCR hanno permesso la lettura dell’opera come segmento significativo per la conoscenza dell’artista.
Oggi, grazie all’impegno del Comune di Beinasco, a cui Garelli lasciò in eredità significative opere scultoree e monumentali, Forma Astratta viene restituito al pubblico.
“Celebrare Garelli significa guardare al futuro con radici solide nel passato. Con questo restauro restituiamo alla città un pezzo importante della sua storia e rendiamo omaggio a un maestro che ha portato il nome di Beinasco nel mondo dell’arte contemporanea.” dichiara Daniel Cannati, Sindaco di Beinasco.
Per l’assessore alla Cultura di Beinasco, Matteo Carosso, “La cultura è memoria viva e cura del nostro patrimonio. Garelli è un simbolo della creatività e dell’identità beinaschese, e questo restauro è una preziosa opportunità per farla rivivere e condividerla con tutta la comunità”.






















