EXPERT MEETING

Amalia Nani
Restauratrice presso il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”. Ha conseguito la laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (pfp2) presso l’Università degli Studi di Torino nel 2024. È stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Chimica della stessa università, impegnata sul progetto PRIN “Nanostructured MgB2 to KEEP in protection and Conservation of Archival and Librarian Materials (KEEP CALM)”. Dal 2025 collabora con il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, svolgendo attività presso il laboratorio di restauro tele e attività di formazione presso la Scuola di Alta Formazione (SAF), con particolare attenzione a progetti internazionali. Attualmente è impegnata per il CCR nel progetto Strengthening African Italian Museum Partnerships (SAIMP) e nel progetto triennale di ristrutturazione e valorizzazione del Palazzo Genete Leul di Addis Ababa e del suo Museo Etnografico.

Camilla Mammoliti
è una Restauratrice di Beni Culturali, abilitata ai sensi del D. Lgs. 42/2004. Ha conseguito la Laurea magistrale presso l’Università degli Studi di Torino in convenzione con il Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”. La sua attività si concentra sui beni organici, con una specifica competenza nel restauro dei beni etnografici e polimaterici (tessili, pelle e materiali assemblati). Questo focus le permette di intervenire su manufatti di complessa composizione. Opera nel proprio laboratorio in sinergia con colleghe specializzate in diversi settori, un approccio che consente di affrontare congiuntamente interventi complessi e opere polimateriche. La sua esperienza professionale si articola tra collaborazioni internazionali, come gli interventi su reperti archeologici in Arabia Saudita (AlUla), consulenze in Etiopia ed a Malta, e incarichi presso istituzioni culturali italiane. In Italia collabora attivamente tra gli altri con i Musei Reali di Torino, il Museo di Arte Orientale (MAO) e la Direzione Regionale Musei del Piemonte. Le sue competenze includono sia il restauro conservativo che il coordinamento di allestimenti museali e di mostre temporanee e la manutenzione delle collezioni.

Chiara Cubito
Dopo la laurea conseguita nel 2014 al CCR “La Venaria Reale”, ho fatto alcune esperienze presso cantieri e laboratori di restauro in Piemonte, Valle d’Aosta e a Milano. Nel frattempo, per interesse personale e professionale, mi sono avvicinata al mondo dell’accessibilità culturale e ho conseguito un master breve in Gestione delle imprese culturali e creative a Bologna.
Dal 2019, a seguito di concorso pubblico nazionale, sono funzionario restauratore conservatore del Ministero della Cultura. In questi anni, presso diverse realtà istituzionali ho svolto molteplici attività legate alla conservazione, al restauro, alla manutenzione, ai prestiti e agli allestimenti di beni culturali molto eterogenei, sia per quanto riguarda la loro natura materiale che la loro storia. Ho infatti lavorato presso l’ex Polo museale della Lombardia, che gestisce alcuni dei musei più importanti della regione, e collaborato con il laboratorio di restauro dell’omologo Istituto in Piemonte, mentre progettavo e seguivo i lavori di restauro di un importante ciclo pittorico di proprietà del Comune di Milano. Da oltre un anno sono invece responsabile dell’ufficio conservazione e restauro e del laboratorio di restauro della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.
Il ruolo di funzionario del MiC mi ha portato e mi porta ad affrontare spesso nuove sfide e ampliare le competenze ed esperienze, e inoltre mi permette di lavorare con diverse altre professionalità (architetti, archeologi, storici dell’arte, bibliotecari, diagnosti, trasportatori, allestitori, amministrativi, ecc.).

Giulia Edimond
è Collection Care & Conservation Manager presso la Royal Commission for AlUla (Arabia Saudita), dove coordina interventi di conservazione, installazioni di mostre temporanee e permanenti e progetti multidisciplinari in contesti complessi. Formata al Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, ha maturato esperienza nella gestione di team tecnici, nella conservazione preventiva e negli interventi di conservazione e restauro su collezioni museali e siti archeologici. Il suo percorso professionale all’estero riflette l’integrazione tra project management, competenze tecniche e collaborazione internazionale.

Giulia Gregori
Restauratrice e coordinatrice di mostre con oltre 10 anni di esperienza nella conservazione, movimentazione e valorizzazione delle opere d’arte. Attualmente coordino le esposizioni temporanee itineranti e i prestiti nazionali ed internazionali del Museo Egizio di Torino. Specializzata in materiali lapidei, affreschi e mosaici, unisco competenze tecniche e organizzative nella gestione e nell’allestimento di progetti espositivi complessi, in Italia e all’estero.

Letizia Federico
ha conseguito la laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali presso l’Università di Torino, specializzandosi nel percorso formativo (PFP3) relativo alla conservazione di manufatti tessili ed in pelle. Ha concluso gli studi con una tesi dedicata allo studio ed al restauro di un manufatto etnografico: un poncho polinesiano in tessuto di corteccia decorato proveniente dall’arcipelago samoano. Lo studio si è focalizzato sull’individuazione di una metodologia di consolidamento del tessuto di corteccia rispettosa per i materiali originali in termini di compatibilità e reversibilità.
Attualmente sta svolgendo un tirocinio di 5 mesi presso il Museo Nacional de Antropología di Città del Messico dove sta approfondendo tematiche legate alla conservazione dei manufatti tessili etnografici.

Mirko Giangrasso
è un conservatore e specialista del patrimonio culturale con esperienza in importanti contesti europei e mediorientali. La sua attività si concentra sulla conservazione preventiva, la pianificazione basata sul rischio, la gestione sostenibile dei siti e lo sviluppo delle competenze. Attualmente è Senior Manager per la Conservazione dei Siti del Patrimonio Culturale presso la Royal Commission for AlUla, in Arabia Saudita, dove guida strategie di conservazione e gestisce programmi di studio ed esecuzione su larga scala, collaborando con team multidisciplinari e multiculturali all’interno di strutture di governance complesse.

Serena Di Gaetano
è una conservatrice-restauratrice con una doppia formazione accademica e professionale in storia dell’arte e conservazione dei beni culturali. Dal 2018 è funzionaria pubblica con l’incarico di conservatrice-restauratrice senior presso l’Istituto Centrale per il Restauro (Italia), dove lavora nei laboratori di pietra e mosaico. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sulla policromia delle statue in pietra e sulle tecniche musive antiche, sui sistemi decorativi classici e medievali. Ha conseguito il dottorato di ricerca (luglio 2025) con una tesi incentrata sui problemi di definizione e conservazione dei contesti rupestri e degli ambienti ipogei.
È coinvolta in diversi progetti per la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, collaborando con organizzazioni non profit e centri di ricerca, ed è attivamente impegnata nella rappresentanza della professione come membro del Consiglio dell’ARI (Associazione dei Conservatori-Restauratori d’Italia) e nel campo della formazione come membro di ENCoRE (Rete Europea per l’Istruzione nel campo della Conservazione-Restauro).

Sofia Ceseri
è una Diagnosta dei Beni Culturali. Attualmente sta svolgendo il Dottorato di ricerca in Ambiente e Vita, presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste.
A ottobre ha iniziato un periodo di studio al Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”. Una splendida opportunità resa possibile grazie ai mesi in impresa/istituto previsti dalla borsa di Dottorato finanziata su fondi del PNRR.
Un suo grande interesse è sempre stato il degrado biologico dei monumenti ed è per questo che per il suo dottorato sts studiando le relazioni tallo-substrato in licheni endolitici, con particolare riguardo all’azione biodeteriogena e bioprotettiva svolta da questi organismi su substrati lapidei di natura calcarea.

Tessa Pirillo
Restauratrice dei Beni Culturali, consulente in conservazione preventiva e dottoranda in conservazione e restauro all’Università di Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Laureata in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali presso l’Università di Torino e il Centro di Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” (2017), ha proseguito con un Master in Conservazione Preventiva all’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne (2020). Dal 2018 lavora come libera professionista collaborando con musei e siti archeologici in Francia, in Europa e nel Mediterraneo. Dal 2020 al 2024 ha lavorato presso l’atelier di restauro delle mosaïques e degli enduits peints del Musée et Sites gallo-romains de Saint-Romain-en-Gal (Francia). A partire da settembre 2025 svolge un progetto di dottorato dedicato alla conservazione dei mosaici in situ di Jerash e Madaba (Giordania).

Viola Nicastro
si è laureata nel 2013 in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, all’Università degli Studi di Torino in convenzione con la Fondazione Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, specializzandosi in manufatti tessili e in pelle. Dopo un breve periodo trascorso come freelance al Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” ha lavorato al museo del Tessuto di Prato come collaboratrice esterna e come stagista ai Musei Vaticani. A settembre 2014 si è trasferita a Londra per lavorare come restauratrice di tessuti presso Historic Royal Palaces, la charity che gestisce sei palazzi reali tra cui Hampton Court, Kensington e la Torre di Londra. Dal 2020 lavora come Senior Textile Conservator e si è accreditata presso l’Institute of Conservation, dove per tre anni ha parallelamente lavorato come organizzatrice di eventi di formazione per restauratori di tessuto.
Rientrata parzialmente in Italia dal 2025, da novembre lavora come freelance in parallelo con il lavoro a Londra.


















