CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / News / Il restauro dei 19 kakemono del Castello di Agliè



12 Dicembre 2025

Sabato 13 dicembre al Castello di Agliè, si terrà l’inaugurazione di Ricordi di viaggio. Dipinti dal Giappone al Castello di Agliè, il nuovo allestimento che vede protagonisti 21 dipinti giapponesi, restaurati dal Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, grazie al contributo della Fondazione CRT, erogato tramite Art Bonus, e al sostegno del Ministero della Cultura.

Si tratta di opere di straordinaria vivacità che restituiscono la freschezza grafica e l’eleganza degli artisti giapponesi: diciannove dipinti su carta, montati su papier peint occidentali nel formato dei tradizionali rotoli da appendere, e due raffinati kakemono su seta, acquistati in Giappone da Tomaso duca di Savoia-Genova, durante il suo viaggio al comando della corvetta Vettor Pisani tra il 1879 e il 1881.

Il restauro dei diciassette dipinti giapponesi su carta e dei due kakemono dipinti su seta è stato complesso e articolato e ha richiesto un lavoro multidisciplinare tra il Laboratorio di Restauro Carta e Fotografia, il Laboratorio di Restauro Manufatti Tessili e i Laboratori Scientifici del Centro.

L’intervento

I dipinti presentavano gore, deformazioni, pieghe, lacune, strappi e sollevamenti diffusi. La carta mostrava, inoltre, stati di invecchiamento, indebolimento e imbrunimento tali da inficiare la percezione complessiva delle immagini.

Gli interventi hanno riguardato una complessa operazione di lavaggio, seguita da consolidamenti e integrazioni effettuate con carte giapponesi compatibili con quelle originali mantenendo il montaggio storico. La restituzione estetica è stata eseguita con colori ad acquarello e polveri di pigmento puro.

Per quanto riguarda i due kakemono in tessuto, particolare attenzione è stata dedicata allo studio delle tecniche esecutive, in considerazione della presenza di due kinran – una tipologia di tessuto orientale operato caratterizzata da sottili trame cartacee dorate. Dopo le fasi di pulitura, il consolidamento tessile si è basato sulla stabilizzazione strutturale dei degradi, quali lacerazioni e lacune, mediante inserti locali di tessuti appositamente tinti in armonia con le nuances esistenti.

 

Il restauro di uno dei 19 manufatti è stato eseguito durante il percorso di laurea per il corso magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Torino in convenzione con il CCR che ha permesso di apportare elementi conoscitivi significativi grazie alla ricerca e alla sperimentazione condotta.