YOUNG PROFESSIONALS FORUM LAB
Le professioni del patrimonio culturale verso il futuro. Scenari, futuri, opportunità per le professioni della conservazione dopo la pandemia
Domande e prospettive dei professionisti di domani
L’impatto dell’attuale pandemia e i suoi effetti sulla sfera sociale, economica e culturale sono dibattuti su scala globale: la sopravvivenza del patrimonio culturale e il legame vitale tra conservazione e fruizione, patrimonio culturale e comunità, si misurano oggi in nuovi contesti.
Stiamo assistendo a un cambiamento di paradigma che influenzerà il nostro futuro e quello delle nostre professioni. Per queste ragioni, la seconda edizione del Forum dei Giovani Professionisti intende offrire ai suoi partecipanti una sezione dedicata a “Le professioni del patrimonio culturale verso il futuro”, un momento per cogliere questa transizione, comprendendo le difficoltà che comporta il suo superamento e le opportunità di ridefinizione di pratiche e metodologie.
L’attenzione alle generazioni future è al centro del G20 Cultura, che si terrà a Roma il 29 e 30 luglio 2021. In occasione di questo evento, il Forum vuole contribuire con una riflessione sugli stessi temi.
Consultazioni internazionali Y20
Il 3 luglio, per la prima volta in assoluto, le associazioni giovanili di tutto il mondo hanno avuto l’opportunità di far sentire la propria voce alle Consultazioni Internazionali Ufficiali di Y20, il gruppo di impegno ufficiale del G20 presieduto dalla Young Ambassadors Society.
Siamo stati presenti per condividere i risultati del nostro Young Professionals Forum Lab “CULTURAL HERITAGE PROFESSIONS TOWARD THE FUTURE” e contribuire a portare le idee dei giovani al G20.
Maggiori informazioni su Y20 QUI
Argomenti
Durante la pandemia di Covid-19, il sistema di tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale è stato messo alla prova e alcune delle sue intrinseche fragilità sono state amplificate. Allo stesso tempo, in questa emergenza, possiamo ricalibrare le priorità, introdurre nuovi strumenti e metodi organizzativi, sviluppare strategie più efficaci e pianificare consapevolmente i prossimi obiettivi.
Il workshop del Forum intende favorire la partecipazione a questo straordinario momento di elaborazione da parte dei giovani professionisti dei beni culturali.
Quali elementi stanno inesorabilmente cambiando e qual è l’impatto di questo cambiamento sul futuro delle nostre azioni, obiettivi e lavoro?
Come garantire la tutela delle testimonianze culturali in contesti di crisi (crisi storica, politica, ambientale, culturale)?
Quale impatto avranno le tecnologie, l’universo digitale e l’intelligenza artificiale sui sistemi di conservazione, fruizione e trasmissione del patrimonio culturale?
E quali competenze professionali saranno necessarie per esprimere al meglio questi nuovi scenari?
Il criterio della sostenibilità rimane cruciale in tutte le sue diverse declinazioni, da quelle economiche, volte a individuare i modelli di gestione più appropriati, agli orientamenti della ricerca scientifica: come sollecitare iniziative e soluzioni compatibili con il benessere delle persone, l’integrità dell’ambiente e l’equilibrio sociale?
Molti di questi temi fanno già parte dell’agenda del G20 Cultura, incentrata su Persone, Pianeta e Prosperità, e che ha individuato tra le sue priorità anche una riflessione sull’interazione tra cultura, formazione ed educazione. L’accelerazione digitale e la riduzione delle distanze, sia fisiche che culturali, sono diventate parte di quest’ultimo anno del nostro orizzonte più prossimo.
Dal punto di vista dell’esercizio delle nostre professioni pensiamo di avere gli strumenti necessari o pensiamo di dover rafforzare le nostre competenze e conoscenze?
Qual è il rapporto tra competenze specialistiche e trasversali e come riteniamo utile favorire l’aggiornamento continuo?
Che importanza attribuiamo all’esperienza internazionale in termini di mobilità professionale, opportunità di co-progettazione e occasioni di formazione per lo scambio di competenze?
Partners
Lo Young Professionals Forum Lab
“Le professioni del patrimonio culturale verso il futuro” prevede tavoli di lavoro paralleli, per la riflessione sui temi proposti, coordinati dai tutor e dalle istituzioni coinvolte.
- CCR
- Fondazione Santagata
- ICCROM
- ICOM
- ICOMOS
Gruppi di lavoro
- ICCROM – Comunità e conservazione del patrimonio;
- ICOM – L’accelerazione del cambiamento tecnologico e l’iperconnettività rispetto alla conservazione, alla gestione, all’uso e alla trasmissione del patrimonio culturale;
- ICOMOS – Competenza, cooperazione e capacità di educazione al patrimonio culturale: conoscenze, abilità e opportunità;
- Fondazione Santagata e CCR – Integrare la gestione e la conservazione del patrimonio culturale.
Gruppo di lavoro 1
Mentori ICCROM:
Valerie Magar, Unit Manager, Programmi; Aparna Tandon, Senior Programme Leader, Primo soccorso e resilienza per il patrimonio culturale in tempi di crisi, Patrimonio digitale
Argomento: Comunità e conservazione del patrimonio
Questo gruppo di lavoro ha concentrato la sua riflessione sul tema delle comunità e del patrimonio, presentando una panoramica delle metodologie per il coinvolgimento delle comunità, seguita da casi di studio in cui le comunità hanno un ruolo importante da svolgere nella conservazione del patrimonio, e casi in cui i luoghi del patrimonio hanno anche offerto opportunità alle comunità per affrontare situazioni di disastro, o l’attuale pandemia di Covid-19. Il gruppo di lavoro individuerà una serie di linee guida di buone pratiche utili a rafforzare le capacità dei giovani professionisti per migliorare l’integrazione della conservazione del patrimonio con il coinvolgimento delle comunità.
La sessione ha compreso:
– Una panoramica introduttiva sull’importanza della partecipazione della comunità e sul ruolo potenziale dei giovani nella conservazione e nella gestione;
– Brevi casi di studio/esempi su come i giovani possono aiutare nella risposta al rischio di disastri, nella risposta alle emergenze e nel recupero post-COVID;
– Presentazione e gioco partecipativo (con i partecipanti coinvolti nella sessione di mentoring) sulla valutazione delle capacità e delle vulnerabilità associate al patrimonio culturale;
– Laboratorio IDEE, in cui i partecipanti saranno divisi in gruppi per proporre idee semplici su come lavorare con le comunità in un determinato luogo;
– Domande e commenti;
– Chiusura.
Gruppo di lavoro 2
Mentori ICOM:
Federica Manoli, membro del Consiglio Nazionale – ICOM Italia; Maddalena d’Alfonso, membro del Consiglio ICAMT
Argomento: L’accelerazione del cambiamento tecnologico e l’iperconnettività rispetto alla conservazione, gestione, uso e trasmissione del patrimonio culturale
Uno dei megatrend più rilevanti (processi in grado di produrre cambiamenti globali a lungo termine) identificati dall’UE riguarda lo sviluppo e l’accelerazione delle scoperte scientifiche, delle nuove tecnologie, della robotica e dell’intelligenza artificiale, dell’iperconnettività e della realtà aumentata. Ciò provoca l’inevitabile trasformazione dei sistemi di gestione e di governance in tutti i campi. Il gruppo di lavoro discuterà, anche attraverso casi di studio presentati dai partecipanti, l’impatto di tutto ciò sulla conservazione, la gestione, l’uso e la trasmissione del patrimonio culturale e individuerà opportunità e nuovi paradigmi per il futuro.
Sono state discusse sei questioni:
– Che tipo di accelerazione tecnologica stanno vivendo i musei in questo periodo?
– Quale accelerazione tecnologica sarebbe auspicabile?
– I musei sono iperconnessi?
– La tecnologia rende la gestione dei musei più sostenibile?
– La tecnologia rende più sostenibili i processi di conservazione dei musei?
Gruppo di lavoro 3
Mentori ICOMOS:
Maria Teresa Jaquinta, Coordinatore Comitato Scientifico Educativo e Formativo (CIF) – ICOMOS Italia; Sabatino Cecchini, Membro Comitato Scientifico Educativo e Formativo (CIF) – ICOMOS Italia; Christian Biggi, Membro Comitato Scientifico Educativo e Formativo (CIF) – ICOMOS Italia
Argomento: Competenza, cooperazione e capacità di educazione al patrimonio culturale: conoscenze, abilità e opportunità
Oggi più che mai, i professionisti del patrimonio culturale devono sviluppare/adeguare approcci multidisciplinari in aree quali la documentazione del patrimonio, la riduzione del rischio di disastri, la valutazione della vulnerabilità, la conservazione, l’educazione e la formazione e il modo in cui i siti del patrimonio sono presentati ai visitatori. Questo gruppo di lavoro si concentrerà sulle sfide attuali che riguardano il patrimonio culturale, identificando abilità e competenze complementari da integrare nei programmi di studio esistenti per migliorare la gestione delle risorse del patrimonio e rispondere alle sfide dell’attuale momento storico. A tal fine, la sessione sarà organizzata come una simulazione di una sessione di un incontro del G20. I partecipanti saranno chiamati a intervenire e a proporre elementi da inserire in una dichiarazione finale da presentare in occasione del G20 Cultura.
La sessione ha compreso:
– Una panoramica introduttiva sulle competenze, la cooperazione e la capacità di educazione al patrimonio culturale: conoscenze, abilità e opportunità, e il ruolo potenziale dei giovani nella conservazione e nella gestione;
– Interventi dei partecipanti sul tema proposto;
– Gruppo di lavoro per la definizione della dichiarazione;
– Ciclo di domande e commenti;
– Chiusura.
Gruppo di lavoro 4
Mentori :
Fondazione Santagata, Alessio Re, Segretario generale; CCR, Sara Abram, Segretario generale.
Argomento: Integrare la gestione e la conservazione del patrimonio nei processi di sviluppo sostenibile
Questo gruppo di lavoro concentrerà la sua riflessione sulle capacità che i giovani professionisti dovrebbero rafforzare per garantire che la gestione e la conservazione del patrimonio siano integrate nei processi di sviluppo sostenibile. Ciò può includere, da un lato, una comprensione approfondita delle interrelazioni tra conservazione culturale, azione per il clima e benessere socioeconomico e, dall’altro, la promozione della creazione di un ambiente favorevole e cooperativo nel contesto istituzionale e politico. Raccogliendo insegnamenti e ispirazioni da esperienze concrete a livello internazionale, il gruppo di lavoro identificherà anche una serie di linee guida di buone pratiche per migliorare gli impatti positivi dell’integrazione della gestione e della conservazione del patrimonio nei processi di sviluppo sostenibile.


















