CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / restauro / Carta e fotografia



Il laboratorio è stato avviato nel 2016. Si occupa di interventi di manutenzione, conservazione, restauro e ricondizionamento di beni cartacei, archivistici, librari, pergamenacei, fotografici e filmici.

Nel 2017, grazie all’accreditamento ministeriale, l’Università di Torino ha potuto attivare insieme al CCR un ulteriore indirizzo di specializzazione (PFP5) per il corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Il laboratorio ha affrontato e risolto problematiche conservative sia su manufatti antichi occidentali e orientali sia su opere contemporanee. Ha supportato inoltre attività di allestimento e disallestimento museale ed espositivo. È intervenuto su interi fondi archivistici e librari nonché su opere grafiche e fotografiche singole, interi nuclei e persino tappezzerie e opere tridimensionali in carta.

Ha condotto campagne di restauro su patrimonio locale, nazionale e internazionale sia pubblico che privato: Università di Torino, Pinacoteca dell’Accademia Albertina, Fondazioni, Biblioteche civiche e nazionali, collezioni d’arte appartenenti a Intesa Sanpaolo.

La creazione del laboratorio è stato reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Cecilia Gilardi onlus, di Intesa Sanpaolo e di Material ConneXion Italia.

Direttore dei laboratori
Michela Cardinali

Vice direttore dei laboratori
Roberta Genta

Responsabile di Area
Roberta Genta

Coordinatore
Ambra D’Aleo

Restauratori
Maddalena Trabace

Storico dell’arte
Luca Avataneo

CASO STUDIO

Luisella Terzi

Le fiabe di Zia Mariù

1913,
Torino, Fondazione Tancredi di Barolo

L’opera è un volume di particolare pregio e unicità, interamente realizzato a mano dalla maestra fiorentina Luisella Terzi per l’amica Paola Lombroso Carrara, autrice dell’omonimo libro nonché giornalista e fondatrice del “Corriere dei piccoli”. Su ogni tavola sono presenti una o due figure movibili, sagomate su cartoncino e dipinte a mano, animate tramite “leveraggi” ossia tramite sistemi di leve azionate da tiranti. Tali figurine traggono ispirazione dai personaggi dalle fiabe di Paola Lombroso (la zia Mariù).

CASO STUDIO

Lombroso

28 aprile 1906

1906
Torino, Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso”

Il volume intitolato “28 aprile 1906” raccoglie 613 fogli in carta bianca o texturata contenenti autografi e lettere inviate e/o trascritte a seguito del “VI Congresso internazionale di Antropologia Criminale” tenutosi a Torino nel 1906. La preziosa legatura creata dalla ditta Vezzosi di Torino è impreziosita dalla presenza di una placca metallica con le iniziali CL (Cesare Lombroso). A causa del suo pessimo stato conservativo e della totale disgregazione della compagine e la frammentazione delle carte autografe e delle lettere incollate su ciascuna pagina del volume, l’intervento ha previsto un’attenta e minuziosa ricerca e ricomposizione di ogni frammento, nonché la ricostruzione del blocco delle carte al fine di valorizzare e restituire leggibilità dell’opera nella sua interezza.

CASO STUDIO

Nan Goldin

Rebecca and I as Madonna and Child

1986
Collezione privata

L’opera della fotografa e attivista statunitense Nan Goldin è una stampa fotografica analogica Cibachrome metal su dibond di grandi dimensioni. In discreto stato conservativo, l’opera fotografica presentava una lacuna considerevole del supporto di stampa ed un importante e deturpante graffio superficiale sul lato immagine.
L’intervento ha avuto come obiettivo principale il recupero della leggibilità e fruizione dell’opera e la sua conservazione a lungo termine attraverso interventi conservativi mirati a ristabilire l’unità della materia e ad arrestare le conseguenze dei degradi fisici presenti.

CASO STUDIO

Tarocchi Visconti Sforza

XV secolo
Bergamo, Accademia Carrara

Le opere, datate alla seconda metà del XV secolo, intitolate La Giustizia e La Luna fanno parte di un mazzo di tarocchi composto da 26 carte di cui cinque trionfi e sette carte figurate, conservate in una teca climatizzata presso l’Accademia Carrara di Bergamo. Le carte sono state realizzate dalla prestigiosa bottega cremonese di Bonifacio Bembo, pittore e miniatore italiano, su commissione di Francesco Sforza, signore di Milano. Le opere illustrano scene di vita quotidiana e raffigurano il contesto cavalleresco del tempo.

CASO STUDIO

Fondo Quintino Sella

Documenti in pergamena

XV-XVI secolo Biella, Fondazione Sella

Sei documenti membranacei manoscritti con inchiostri ferro-gallici, datati tra la fine del XV secolo e la prima metà del XVI secolo, appartengono al Fondo Quintino Sella serie Originario, mazzo10 della Fondazione Sella di Biella.
In particolare, la pergamena dal titolo 16 febbraio 1492 si componeva di tre documenti (due pergamene e un foglio cartaceo) di differenti misure, agganciati tra loro tramite tenia di pergamena esterna al supporto. La pergamena dal titolo 26 dicembre 1556 presenta invece un sigillo pendente di cera di colore rosso, di forma rotonda, in teca di legno, ancorato al documento tramite cordoncino serico tubolare a più fili bicolore.

CASO STUDIO

Papier Peint «Alla China»

Torino, Collezioni Intesa Sanpaolo. Sede Fondazione Compagnia di San Paolo

L’opera in esame è una porzione di un più ampio papier peint in carta dipinta che misura 3.56 x 2.65 m databile alla seconda metà del XVIII secolo.
Il grande formato dell’opera e la cornice, che vincolava i movimenti a seguito di fluttuazioni di valori termo-igrometrici stagionali, avevano creato problemi di tensionamento con conseguenti piccole deformazioni della superficie cartacea. L’intervento proposto si è posto come obiettivo la conservazione e il restauro dell’opera attraverso lo smontaggio dalla cornice ed il trasporto presso i laboratori del CCR dove è stata sottoposta ad un’approfondita analisi strutturale e della superficie pittorica.

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Scienza

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Formazione

La Scuola di Alta Formazione e Studio (SAF) organizza e gestisce Corsi di formazione, di aggiornamento professionale e, grazie alla convenzione con l’Università di Torino,  partecipa all’organizzazione del Corso di Laurea.

Documentazione

Il Centro sviluppa e conduce attività di documentazione e valorizzazione di fondi archivistici e bibliografici di particolare rilievo per la conservazione e il restauro del patrimonio culturale.