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Archivio CCR

23-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Supinigi, P. Piffetti (attr.), Cassettone, inv. 2348
Palazzina di Caccia di Stupinigi, P. Piffetti, Cassettone inv. 2348 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, P. Piffetti, Cassettone inv. 2348 verso - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, P. Piffetti, Cassettone inv. 2348 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, P. Piffetti, Cassettone inv. 2348 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, P. Piffetti, Cassettone inv. 2348 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, P. Piffetti, Cassettone inv. 2348  - analisi UV
Palazzina di Caccia di Stupinigi, P. Piffetti, Cassettone inv. 2348  - dopo il restauro
23-AL-2006_Stupinigi_ravelli_cassettone_2348
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento
Analisi scientifiche
Analisi scientifiche
Analisi specie lignea

23-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Supinigi, P. Piffetti (attr.), Cassettone, inv. 2348



Descrizione facilitata:

 

Il cassettone è un mobile di legno con tre cassetti e decorazione in diversi tipi di legno, avorio e bronzo dorato.
Pietro Piffetti ha realizzato il cassettone nel 1730-1735.
Il cassettone è conservato presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi a Nichelino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il cassettone tra il 2006-2007 dopo il ritrovamento del mobile. Il cassettone infatti era stato rubato nel 2004.
I restauratori hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo).
Hanno consolidato (reso più stabili) le decorazioni di legno. 
Il cassettone presentava delle lacune (parti mancanti) di avorio. 
I restauratori hanno integrato (riempito le una lacune di avorio) con materiale riconoscibile rispetto alle parti in avorio originali.
Hanno integrato (riempito) le lacune del legno con cera e hanno ritoccato le incisioni sull'avorio con dei colori a vernice.
Alla fine hanno verniciato il cassettone per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro del cassettone attribuito a Pietro Piffetti è stato ultimato nel 2007 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata ricollocata presso la Palazzina.

 

Restauro

Il cassettone è stato sottoposto a disinfestazione in camera anossica e a trattamento antitarlo. Successivamente è stata eseguita la pulitura dell'intera superficie. 
Lo strato decorativo lastronato e intarsiato è stato consolidato con colla animale e alcune delle tarsie in avorio mancanti sono state sostituite. In seguito a verifiche storico-artistiche e diagnostiche si è deciso di integrare il mascherone in avorio posto nella parte centrale del grembiale sulla base del riscontro con l'elemento decorativo, pressoché identico, che si trova nella coppia di cassettoni del Piffetti conservati al Quirinale. 
Le stuccature sulla lastronatura sono state eseguite a cera e le incisioni sugli avori sono state riprese con colori a vernice. In accordo con la Direzione Lavori, sono state asportate le maniglie del cassettone non originali, riproponendo la corretta apertura dei cassetti. Le maniglie sono state fotografate, sottoposte a pulitura e riposte all’interno dei cassetti. I fori sono stati occultati con cera e ritoccati con colori a vernice. Infine, è stata spruzzata una vernice protettiva su tutta la superfice.

Bibliografia 

AAVV., Scheda 2 in "Il restauro degli arredi lignei. L'ebanisteria piemontese. Studi e ricerche"C. E. Spantigati, S. De Blasi (a cura di), Firenze, Nardini, 2011, pp- 45-53.