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Archivio CCR

31-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone, inv. 350
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone, inv. 350 - prima del restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone, inv. 350 - analisi UV
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone, inv. 350 - durante il restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone, inv. 350 - durante il restauro, stuccatura
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone, inv. 350 - dopo il restauro
31-AL-2006_Stupinigi_bonzanigo_cassettone_350
Scheda di restauro
Relazione tecnica indagini scientifiche

31-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone, inv. 350



Descrizione facilitata:

 

Il cassettone è un mobile di legno con due cassetti e un ripiano in marmo realizzato nel 1775-1799. 
Il cassettone è conservato presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il cassettone nel 2006-2007 dopo il ritrovamento del mobile. Il cassettone infatti era stata rubato nel 2004.
I restauratori hanno inserito il mobile in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve per eliminare gli insetti che si nutrono di legno).
Dopo hanno riparato le decorazioni a fiori e i pannelli laterali.
I restauratori hanno riempito con cera i fori causati dagli insetti xilogafi (insetti che mangiano il legno).
Hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo) con prodotti diversi per ogni materiale.
I restauratori hanno integrato (riempito le mancanze) le parti di doratura mancante con stucco (strato di gesso e colla) e foglia d'oro.
Alla fine hanno verniciato il cassettone per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro del cassettone attribuito all'ambito di Giuseppe Maria Bonzanigo è stato ultimato nel 2007 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata ricollocata presso la Palazzina.

 

Restauro

Il mobile è stato sottoposto a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Sono stati risarciti gli elementi floreali del grembiale e dei pannelli laterali per mezzo di Araldite. È stata impiegata cera d’api pigmentata per risarcire i fori di sfarfallamento.
L’intera superficie laccata è stata pulita con gomme morbide per togliere lo strato di pulviscolo depositatosi nel tempo, mentre la pulitura della doratura è stata eseguita con triammonio citrato. Successivamente è stata resa più omogenea la laccatura ritoccando con colori a tempera e abbassando le macchie con gessetti. Le lacune di doratura sono state stuccate e levigate. È stata rifatta quindi la doratura a guazzo, poi patinata con terre e alcool.
L’interno dei cassetti rivestiti in carta è stato pulito con gomme morbide.
L’intera superficie del cassettone è stata trattata con vernice protettiva.
Infine, è stato eseguita la pulitura del piano in marmo, sono state attenuate le macchie e le abrasioni, è stato steso un protettivo di cera microcristallina ed è stata effettuata una lucidatura finale.