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Archivio CCR

35-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone a losanghe, inv. 3135
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone a losanghe, inv. 3135 - prima del restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone a losanghe, inv. 3135 - durante il restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone a losanghe, inv. 3135 - durante il restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone a losanghe, inv. 3135 - dopo il restauro
35-AL-2006_Stupinigi_bottega_torinese_cassettone_3135
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento

35-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Cassettone a losanghe, inv. 3135



Descrizione facilitata:

 

Il cassettone è un mobile di legno con cassetti, un ripiano in marmo e decorazioni geometriche dette losanghe.
Il casettone è stato realizzato nel 1816.
Il cassettone è conservato presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il cassettone nel 2006-2007 dopo il ritrovamento del mobile. Il cassettone infatti era stato rubato nel 2004.
I restauratori hanno inserito il mobile in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve per eliminare gli insetti che si nutrono di legno).
Hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo). 
Il cassettone presentava delle lacune (parti mancanti) del rivestimento di legno. 
I restauratori hanno integrato (riempito le lacune) con tessere di legno e cera d'api. 
Hanno inserito due copie di bronzo per sostituire i due piedini mancanti delle gambe anteriori.
Alla fine hanno verniciato il cassettone per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro del cassettone a losanghe di ambito romano è stato ultimato nel 2007 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata ricollocata presso la Palazzina.

 

Restauro

L'opera è stata sottoposta a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Successivamente è stata eseguita una pulitura differenziata a seconda dei materiali volta a eliminare i depositi. Le parti di lastronatura sollevate sono state incollate e sono state integrate le lacune con tessere della stessa essenza lignea. Sono quindi state stuccate le lacune e i fori da sfarfallamento con cera d’api pigmentata. I due piedini mancanti sono stati integrati con due copie in bronzo. Infine, è stata eseguita una verniciatura protettiva.