CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio CCR

41-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Toeletta, inv. 389
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Toeletta, inv. 389 - prima del restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Toeletta, inv. 389 - durante il restauro, stuccatura
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Toeletta, inv. 389 - analisi UV durante il restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Toeletta, inv. 389 - dopo il restauro
41-AL-2006_Stupinigi_bottega_veneziana_toeletta_389
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento

41-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Toeletta, inv. 389



Descrizione facilitata:

 

La toeletta è un cofanetto in legno dipinto di rosso e con uno specchio.
La toeletta è stata realizzata nel 1730-1750 ed è conservata presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la toeletta nel 2006-2007 dopo il ritrovamento del mobile. La toeletta infatti era stata rubata nel 2004.
I restauratori hanno inserito la toeletta in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che si nutrono del legno).
Hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo o dagli strati di vecchi restauri).
Hanno pulito le parti di metallo con un bisturi (strumento con lama affilata).
I restauratori hanno consolidato (reso più stabili) la struttura di legno.
Hanno stuccato le lacune (hanno steso uno strato bianco di gesso e colla dentro le parti mancanti del legno). 
Hanno dipinto le stuccature con acquerelli.
Alla fine hanno verniciato tutta la superficie per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro della toeletta di ambito veneziano è stato ultimato nel 2007 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata ricollocata presso la Palazzina.

 

Restauro

L'opera è stata sottoposta a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tempo di tre settimane. I depositi atmosferici sono stati aspirati e rimossi, oltre ai depositi di cera. Sono state pulite tutte le superfici metalliche con il bisturi. Sono stati incollati il piede posteriore destro e il tenone del braccio di sostegno con una colla animale. La scultura è stata reintegrata ed è stato aggiungo un perno di sostegno nel tenone del braccio. Le lacune più evidenti sono state stuccate e poi reintegrate ad acquerello.  Infine, tutta la superficie è stata verniciata con protettivo.