Archivio CCR
55-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. M. Bonzanigo, M. Rapous, Specchiera, inv. 352
Descrizione facilitata:
La specchiera ha una cornice di legno dipinto e dorato ed è decorata con foglie e fiori.
Nel 1784 Giuseppe Maria Bonzanigo e Michele Rapous hanno realizzato la cornice.
Bonzanigo ha realizzato le parti in legno e Rapous dipinto le decorazioni.
La specchiera è conservata presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato la specchiera nel 2008 dopo il suo ritrovamento. La specchiera infatti era stata rubata nel 2004.
I restauratori hanno inserito la specchiera in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve per eliminare gli insetti che si nutrono del legno).
Hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo o dagli strati di vecchi restauri).
Hanno sostituito i sostegni di metallo della parte alta della cornice con pezzi in acciaio.
Hanno consolidato (reso più stabile) le parti di decorazione staccata.
La decorazione della cornice presentava delle lacune (parti mancanti).
I restauratori hanno integrato (riempito) le lacune con stucco (strato di gesso e colla) e ricostruito alcune parti della cornice.
Alla fine i restauratori hanno verniciato la cornice per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Il restauro della specchiera, realizzata da Giuseppa Maria Bonzanigo e Michele Rapous, è stato ultimato nel 2008 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata esposta alla mostra di apertura della Reggia di Venaria al pubblico: La Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea (Reggia di Venaria, 13 ottobre 2007 - 30 marzo 2008). Al termine della mostra l'opera è stata ricollocata, insieme alla specchiera gemella inv. 351, presso la Palazzina.
Restauro
L'opera è stata sottoposta a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Successivamente è stata eseguita la pulitura superficiale differenziata a seconda dei materiali. Le barre metalliche dietro la cimasa sono state sostituite da barre in acciaio. Sono stati riposizionati ed incollati i frammenti della decorazione scolpita, inserendo in alcuni casi perni lignei o in acciaio. In seguito sono state consolidate le lacune più profonde causate dalle fratture, ricostruite le parti mancanti più piccole e sono stati effettuati i consolidamenti della superficie dorata e della cromia. Sono quindi stati rimossi i depositi atmosferici e sono state integrate pittoricamente le stuccature. In accordo con la Direzione Lavori sono stati eseguiti i rifacimenti delle parti di decorazione mancante. I vecchi rifacimenti di scultura sono stati resi omogenei con velature di colore acquarello e matite colorate acquerellabili. Infine, su tutta la superficie è stato steso un film protettivo.
Bibliografia
S. De Blasi, Scheda 16.11, in "La Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea", catalogo a cura di E. Castelnuovo, Torino, Allemandi, 2007, p. 277.


















