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Archivio CCR

62-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. B. Galletti (attr.), Tavolino, inv. 4738
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. B. Galletti (attr.), Tavolino, inv. 4738 - prima del restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. B. Galletti (attr.), Tavolino, inv. 4738 - durante il restauro
Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. B. Galletti (attr.), Tavolino, inv. 4738 - dopo il restauro
62-AL-2006_Stupinigi_galletti_tavolino_4738
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento

62-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. B. Galletti (attr.), Tavolino, inv. 4738



Descrizione facilitata:

 

Il tavolino è un mobile intarsiato (decorato con diversi tipi di legno).
Giovanni Battista Galletti ha realizzato il tavolino nel 1771.
Il tavolino è conservato presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
ll Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il tavolino nel 2007 dopo il suo ritrovamento. Il tavolino infatti era stato rubato nel 2004.
I restauratori hanno inserito il tavolino in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve per eliminare gli insetti che si nutrono del legno).
Hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo o dagli strati di vecchi restauri).
Hanno consolidato (reso più stabili) le parti di legno staccate. 
Il tavolino presentava delle lacune (mancanze) della decorazione di legno.
I restauratori hanno integrato (riempito le lacune della decorazione) con tessere di legno simile.
Hanno stuccato (riempito con cera d'api) i fori causati dagli insetti xilofagi (insetti che si nutrono di legno).
Alla fine hanno verniciato il tavolino per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Il restauro del tavolino attribuito a Giovanni Battista Galletti è stato ultimato nel 2008 sotto la supervisione di Pinin Brambilla Barcilon. L'intervento è stato svolto in occasione del ritrovamento del nucleo di opere trafugato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel 2004. Dopo il restauro l'opera è stata ricollocata presso la Palazzina.

 

Restauro

Il tavolino è stato sottoposto a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Successivamente è stata eseguita una pulitura superficiale differenziata a seconda delle tipologie di materiale. I sollevamenti sono stati incollati e le tessere mancanti di lastronato sono state integrate con la stessa essenza lignea. Le nuove tessere sono stata intonate con acquerelli. Sono stati stuccati i fori da sfarfallamento ed è stato steso uno strato di vernice protettiva su tutta la superficie dell'opera. 

 

Bibliografia

S. De Blasi, Scheda 5, in "Il restauro degli arredi lignei. L'ebanisteria piemontese: studi e ricerche", a cura di C. E. Spantigati, S. De Blasi, Firenze, Nardini, 2011, pp. 93-95.