Archivio CCR
05-TE-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Ritratto di Maria Giovanna Battista di Savoia, inv. 715
Descrizione facilitata:
Il ritratto di Maria Giovanna Battista di Savoia è un dipinto su tela realizzato nel Settecento.
Il dipinto è conservato alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro di Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" ha restaurato il dipinto nel 2013.
I restauratori hanno pulito il telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto).
Hanno messo sul telaio un prodotto contro gli insetti che si nutrono di legno.
Hanno pulito il dipinto dalla vernice rovinata e dai vecchi restauri.
I restauratori hanno scoperto che il dipinto ha cambiato forma: prima era ovale e adesso è rettangolare. Se si guarda bene si riesce a vedere il segno dell'ovale.
I restauratori hanno riempito le mancanze di colore con una base di stucco (strato di gesso e colla) e colori acquerello.
Alla fine hanno pulito la cornice e riempito le parti mancanti di doratura con acquerelli e oro in polvere.
Abstract dell'intervento:
Restauro
L'intervento di restauro sul dipinto di scuola piemontese è stato progettato in fasi differenti a seconda della specificità del materiale costitutivo.
Il telaio è stato conservato per l'originalità degli elementi costitutivi e il buono stato di conservazione. La superficie dei regoli è stata pulita prima con aspiratore e pennelli e poi con spugna. Il telaio è stato poi trattato con prodotto antitarlo.
A livello del supporto tessile è stata eseguita una pulitura dal particolato atmosferico con aspirato e pennelli. Inoltre, sul retro della tela sono stati fatti riaderire gli inserti alla tela da rifodero ed è stata applicata una fascia sintetica sul verso.
La superficie pittorica è stata pulita dalla vernice e dai ritocchi. Gli ampliamenti degli angoli sono stati conservati come testimonianza storica, avendo cura di recuperne la cromia originale. La pellicola pittorica è stata consolidata e integrata cromaticamente con stuccature a gesso e colla, ritoccate poi a mimetico con colori acquerello e colori a vernice.
Infine, sulla cornice è stata eseguita una pulitura dai depositi e dalle alterazioni della porporina. Le lacune di modanatura sono state stuccate e integrate con acquerelli e oro in polvere.


















