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Archivio CCR

 13-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. M. Bonzanigo, Sgabelli, inv. 626, 627, 628, 629
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Bonzanigo, Sgabello inv. 626 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Bonzanigo, Sgabello inv. 627 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Bonzanigo, Sgabello inv. 628 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Bonzanigo, Sgabello inv. 629 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Bonzanigo, Sgabello inv. 626 - dopo il restauro
13-AL-2006_Stupinigi_salotto_8_sgabelli
Scheda di restauro
Scheda tecnica di rilevamento

13-AL-2006_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. M. Bonzanigo, Sgabelli, inv. 626, 627, 628, 629



Descrizione facilitata: 

 

I 4 sgabelli sono opere di legno dorato e tessuto. 
Giuseppe Maria Bonzanigo ha realizzato gli sgabelli alla fine del 1700. 
Gli sgabelli sono conservati alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, nel Salotto 8. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato gli sgabelli nel 2006. 
I restauratori hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie delle sedie dallo sporco depositato nel corso del tempo).
Gli sgabelli presentavano delle lacune (parti mancanti) del legno e della doratura.
I restauratori hanno stuccato le lacune (hanno steso uno strato bianco di gesso e colla dentro le mancanze di legno e doratura).
Hanno dipinto le stuccature con colori acquerello e oro. 
Hanno rinforzato gli incastri delle gambe degli sgabelli. 
Hanno applicato un prodotto contro gli insetti xilofagi (insetti che si nutrono del legno e danneggiano l’opera).
Alla fine hanno verniciato le parti di legno per proteggere gli sgabelli dai raggi del sole e dalla polvere.  

 

 


 

Abstract dell'intervento: 

 

L'intervento rientra nel primo lotto di restauri della Palazzina di Caccia di Stupinigi relativo all'Appartamento di Levante. Il progetto ha interessato i mobili e gli arredi del Salotto 8, delle Sale cinesi 14-15 e del Gabinetto 10. I restauri sono stati inseriti negli interventi finanziati dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali con i proventi derivati dal gioco del lotto.

 

Restauro

Tutta la superficie degli arredi è stata pulita meccanicamente per rimuovere i depositi. Sulle dorature è stata alternata una pulitura chimica a un'azione meccanica per eliminare i residui più tenaci. Successivamente sono state stuccate le lacune, poi integrate cromaticamente con colori ad acquerello e oro in conchiglia.

Il supporto degli arredi è stato trattato con antitarlo e pulito con pennelesse morbide e aspiratori. Inoltre, sono stati eseguiti il consolidamento e l'incollaggio con colla forte degli incastri e dei cantonali.
Infine, su tutta la superficie è stato steso uno strato di vernice protettiva.