CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio CCR

17mc10-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce, inv. 487
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce Inv. 487 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce Inv. 487 verso - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce Inv. 487 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi Croce inv. 487 - dopo il restauro
17mc10-AL-2013_anticappella_croce
Dossier tecnico di consegna

17mc10-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce, inv. 487



Descrizione facilitata: 

 

La croce è di legno dorato e metallo. 
La croce è conservata presso la cappella della Palazzina di Caccia di Stupinigi. 
Il Centro Conservazione e Restauro ha restaurato la croce nel 2013. 
I restauratori hanno inserito la croce in camera anossica (camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno). 
Dopo hanno pulito la croce dalla polvere. 
Hanno fermato le parti di legno e doratura che si stavano staccando. 
Hanno incollato il braccio del Cristo. 
Hanno riempito le mancanze di legno con stucco (gesso e colla). 
Hanno dipinto lo stucco con acquerelli. 
Hanno messo un prodotto contro gli insetti che mangiano il legno. 
Alla fine hanno verniciato la croce per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere. 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 

Restauro

Il restauro dell’opera è iniziato con una disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Successivamente è stata effettuata una pulitura chimica di tutta la superficie dorata, mentre i sedimenti più consistenti sono stati rimossi meccanicamente con bisturi. La pulitura del retro è stata effettuata con gomme, mentre quella del Cristo con etanolo.
Il consolidamento dei sollevamenti è stato eseguito con iniezioni di resina acrilica e il braccio è stato fatto nuovamente aderire al corpo mediante l’uso di colla forte animale. Le lacune sono state colmate con stucco (gesso di bologna e colla animale), poi smussato con bisturi e tela d’ottone e integrato cromaticamente con colori acquerello e mica. I fori di sfarfallamento sono stati integrati utilizzando uno stucco ceroso addizionato con pigmenti naturali. Infine, si è proceduto alla disinfestazione preventiva mediante stesura a pennello di soluzione antitarlo e alla verniciatura finale.