CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio CCR

17mc11/12-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, 2 Console, inv. 459, 460
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Consolle inv. 459 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Consolle inv. 459 verso - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Consolle inv. 459 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Consolle inv. 459 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Consolle inv. 459 - dopo il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Consolle inv. 460 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Consolle inv. 460 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Consolle inv. 460 - dopo il restauro
17mc11-AL-2013_SalaScudieri_consolle
Dossier tecnico di consegna

17mc11/12-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, 2 Console, inv. 459, 460



Descrizione facilitata: 

 

Le 2 console sono dei tipi di tavolo di legno dorato con un ripiano in marmo.
Le 2 console sono state realizzate nel corso del 1700. 
Le console sono conservate presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi, nella sala degli Scudieri.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato le console nel 2013. 
I restauratori hanno inserito le console in camera anossica (camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno). 
Hanno pulito le parti di legno e il ripiano in marmo dalla polvere. 
Hanno incollato le parti di legno e di doratura che si stavano staccando. 
Hanno riempito con stucco (gesso e colla) le parti di legno mancante e i buchi causati dagli insetti che mangiano il legno. 
Hanno dipinto lo stucco con acquerelli. 
Alla fine hanno verniciato le console per proteggerle dai raggi del sole e dalla polvere. 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Restauro

Le due consolle della Sala degli Scudieri sono state disinfestate in camera anossica per un periodo di tre settimane. Su tutta la superficie dorata è stata eseguita la pulitura chimica e la rimozione meccanica a bisturi dei sedimenti più consistenti, mentre la superficie dipinta è stata pulita con l’uso di gomme di varia morbidezza. Le porporine sono state rimosse.
Il consolidamento dei micro-sollevamenti è stato effettuato con iniezioni di resina acrilica e le lacune sono state colmate con stucco (gesso di bologna e colla animale), poi levigato con bisturi e tela d’ottone. Le stuccature sono state integrate cromaticamente con colori acquerello e mica. I fori di sfarfallamento sono stati colmati con stucco ceroso addizionato con pigmenti naturali. Infine, si è proceduto alla disinfestazione preventiva e alla verniciatura.