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Archivio CCR

17mc43-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. M. Bozanigo, F. Bolgiè (attr.), Poggiapiedi, inv. 675
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Poggiapiedi Bonzanigo-Bolgiè Inv. 675 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Poggiapiedi Bonzanigo-Bolgiè Inv. 675 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Poggiapiedi Bonzanigo-Bolgiè Inv. 675 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Poggiapiedi Bonzanigo-Bolgiè Inv. 675 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Poggiapiedi Bonzanigo-Bolgiè Inv. 675 - dopo il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Poggiapiedi Bonzanigo-Bolgiè Inv. 675 - dopo il restauro
17mc43-AL-2013_Anticamera_poggiapiedi_675
Relazione tecnica di restauro

17mc43-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. M. Bozanigo, F. Bolgiè (attr.), Poggiapiedi, inv. 675



Descrizione facilitata: 

 

Il poggiapiedi è di legno dorato e tessuto.
Giuseppe Maria Bonzanigo e Francesco Bolgiè hanno realizzato il poggiapiedi nel 1787-1790.
Il poggiapiedi è conservato presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi, nell'Anticamera del Re.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il poggiapiedi nel 2013. 
I restauratori hanno inserito il poggiapiedi in camera anossica (camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno). 
Hanno pulito il poggiapiedi dalla polvere.
Hanno fermato le parti che si stavano staccando.  
Hanno riempito con stucco (gesso e colla) le parti di legno mancante e i buchi causati dagli insetti che mangiano il legno. 
Hanno dipinto lo stucco con acquerelli. 
Hanno messo un prodotto contro gli insetti che mangiano il legno. 
Alla fine hanno verniciato il poggiapiedi per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere. 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Restauro

Il poggiapiedi dell'Anticamera del Re (Palazzina di Caccia di Stupinigi) è stato sottoposto a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Successivamente su tutta la superficie dorata è stata eseguita una pulitura chimica dai depositi e la rimozione meccanica dei sedimenti più consistenti. Sulla superficie dipinta è stata effettuata una pulitura meccanica con gomme di varia morbidezza.
Il consolidamento dei sollevamenti è stato effettuato con iniezioni di resina acrilica. Le lacune sono state stuccate e integrate cromaticamente con colori acquerello e polvere di mica. I fori di sfarfallamento sono stati colmati con stucco ceroso addizionato con pigmenti naturali.
Infine, è stata eseguita una disinfestazione preventiva con soluzione antitarlo e la verniciatura finale.