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Archivio CCR

17mc44-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. M. Bonzanigo, Paravento, inv. 3018
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Paravento Bonzanigo inv. 3018 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Paravento Bonzanigo inv. 3018 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Paravento Bonzanigo Inv. 3018 verso - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Paravento Bonzanigo inv. 3018 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Paravento Bonzanigo inv. 3018 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Paravento Bonzanigo inv. 3018 - dopo il restauro
17mc44-AL-2013_Anticamera_paravento_3018
Relazione tecnica di restauro

17mc44-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. M. Bonzanigo, Paravento, inv. 3018



Descrizione facilitata:

 

Il paravento è formato da 6 pannelli di seta e da una struttura di legno.
Giuseppe Maria Bonzanigo ha realizzato il paravento nel 1787-1790.
Il paravento è conservato presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il paravento nel 2013.
I restauratori hanno inserito la struttura di legno del paravento in una camera anossica (camera senza ossigeno che serve per eliminare gli insetti che mangiano il legno). Hanno pulito la superficie di legno dorato e le parti in metallo.
Hanno incollato le parti staccate e riempito i buchi con uno strato di gesso e colla.
Hanno rifinito la decorazione con acquerelli e oro in foglia.
Alla fine hanno steso una vernice protettiva dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Restauro 

Inizialmente il paravento è stato inserito in camera anossica per la disinfestazione per un periodo di tre settimane. Su tutta la superficie dorata è stata poi eseguita una pulitura chimica dei depositi e la rimozione meccanica a bisturi dei sedimenti più consistenti. Sulla superficie dipinta è stata effettuata una pulitura meccanica con gomme di varia morbidezza e sulle cerniere di ottone è stato utilizzato etanolo. Il consolidamento dei sollevamenti è stato effettuato con iniezioni di resina acrilica. Le lacune sono state colmate con stucco (gesso bologna e colla animale) caricato con bismuto, poi smussato con tela d’ottone e bisturi e integrato cromaticamente con colori acquerello. Su richiesta della Direzione dei lavori: le stuccature di grandi dimensioni sono state integrate con oro in foglia (23 ¾ Kt) su base di bolo arancio successivamente brunito; lo strato superficiale di resina è stato alleggerito mediante una soluzione in gel di etanolo in klucel.
I fori di sfarfallamento sono stati colmati con stucco ceroso addizionato con pigmenti naturali. Infine, si è proceduto alla disinfestazione preventiva con soluzione antitarlo e alla verniciatura finale.