CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio CCR

17mc87-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce, inv. 1107
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Candelieri e croce inv. 1101, 1102, 1103, 1104, 1005, 1106, 1107 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Candelieri e croce inv. 1101, 1102, 1103, 1104, 1005, 1106, 1107 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce inv. 1107 - prima del restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Candelieri e croce  inv. 1101, 1102, 1103, 1104, 1005, 1106, 1107 - durante il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Candelieri e croce invv. 1101, 1102, 1103, 1104, 1105, 1106, 1107 - dopo il restauro
Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce inv. 1107 - dopo il restauro
17mc87-AL-2013_SalaScudieri_croce_candelieri
Relazione tecnica di restauro

17mc87-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Croce, inv. 1107



Descrizione facilitata:

 

La croce è di legno dorato. 
La croce è conservata presso la cappella della Palazzina di Caccia di Stupinigi. 
Il Centro Conservazione e Restauro ha restaurato la croce nel 2013. 
I restauratori hanno inserito la croce in camera anossica (camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che mangiano il legno). 
Dopo hanno pulito la croce dalla polvere. 
Hanno fermato le parti di legno e doratura che si stavano staccando. 
Hanno incollato il braccio del Cristo. 
Hanno riempito le mancanze di legno con stucco (gesso e colla). 
Hanno dipinto lo stucco con acquerelli. 
Hanno messo un prodotto contro gli insetti che mangiano il legno. 
Alla fine hanno verniciato la croce per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 

 

Restauro

Inizialmente la croce è stata messa in camera anossica per la disinfestazione per un periodo di tre settimane. Su tutta la superficie dorata è stata eseguita una pulitura chimica dai depositi e la rimozione meccanica dei sedimenti più consistenti. Il retro è stato pulito meccanicamente con gomme di media morbidezze, mentre per il Cristo è stato utilizzato etanolo. Il consolidamento dei sollevamenti è stato effettuato con iniezioni di resina acrilica. Le lacune sono state stuccate e integrate cromaticamente con colori acquerello e polvere di mica. I fori di sfarfallamento sono stati colmati con stucco ceroso addizionato con pigmenti naturali. Infine, si è proceduto alla disinfestazione preventiva con soluzione antitarlo e alla verniciatura finale.