Archivio CCR
17mc111-AL-2013_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Ventola, inv. 539
Descrizione facilitata:
La ventola è un arredo che serve ad appendere le candele al muro.
La ventola è di legno dipinto e doraot e rappresenta una testa di cervo tra fiori e foglie.
Mario Monticelli e Giuseppe Marocco hannno realizzato la ventola tra il 1731 e il 1739.
La ventola insieme ad altre 35 ventole è conservata nel Salone centrale della Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato tutte le ventole del Salone nel 2013.
I restauratori hanno pulito la ventola dalla polvere con pennelli e un piccolo apiratore.
Hanno inserito la ventola in camera anossica, una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che si nutrono di legno.
Hanno eliminato il sistema di illuminazione elettrico con candele finte perchè era rovinato e non più sicuro.
Hanno rinforzato i bracci portacandela con colla.
Hanno riempito le parti di legno mancante e ricostruito alcuni pezzi.
anno riempito le mancanze di doratura e di colore con acquerelli e matite colorate.
Alla fine hanno verniciato la ventola per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere e hanno messo un prodotto contro gli insetti che si nutrono di legno.
Abstract dell'intervento:
Restauro
Il restauro è iniziato con una spolveratura con pennellesse a setola morbida e aspiratore per rimuovere i depositi di polvere ed è poi proseguito con la disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane.
Tutte le ventole del Salone centrale erano provviste di un sistema di elettrificazione con candele finte, che la Direzione Lavori ha deciso di rimuovere dal momento che era molto danneggiato e non più confacente ai sistemi di sicurezza del nuovo allestimento.
Sono poi state eseguite puliture differenziate: per la cromia sono state impiegate gomme morbide e gomme matita per raggiungere anche intagli molto stretti e profondi; la doratura è stata pulita chimicamente, mentre per il retro delle ventole sono state utilizzate gomme wishab.
I bracci dei candelieri con problemi di stabilità sono stati smontati e puliti dalle tracce di vecchie colle e mastici e rincollati al supporto. Una volta asciugata la colla, è stato inserito un perno di legno per rendere più solida la struttura senza dover applicare staffe. La mancanza di materia è stata integrata con resina epossidica, mentre la ricostruzione di parti d’intaglio lacunose (i portacandele) è stata fatta con araldite. Sono state poi eseguite stuccature a gesso e colla, smussate e accordate cromaticamente con colori acquerello. Le piccole abrasioni sulla doratura sono state trattate con colori ad acquerello, mentre sulla cromia sono state utilizzate matite colorate per abbassare di tono le macchie e le gore e rendere maggiormente omogeneo l’aspetto estetico della pellicola pittorica.
Infine, sul retro delle ventole sono state mantenute le attaccaglie originali, è stata stesa soluzione antitarlo e una verniciatura finale.
La ventola restaurata è stata poi esposta in occasione della mostra Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (Reggia di Venaria, 2017).
Bibliografia
S. De Blasi, Scheda 13, in Genio e mestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento (catalogo), a cura di S. De Blasi, Torino, Allemandi, 2018, pp. 215-216.


















