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Archivio CCR

123mc03-AL-2017_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Divano, inv. 5220
Scheda di restauro

123mc03-AL-2017_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, Divano, inv. 5220



Descrizione facilitata:

 

Il divano in legno dorato e tessuto è stato realizzato nel 1700.
Il divano è conservato nella camera da letto della Regina della Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il divano nel 2017.
I restauratori hannno inserito il divano in una camera anossica, una camera senza ossigeno che serve per eliminare gli insetti che mangiano il legno.
Hanno pulito la superficie di legno dorato dalla polvere, dalla vernice rovinata e dalla cera.
Hanno riempito le mancanze di legno con stucco (strato di gesso e colla).
Hanno colorato lo stucco con colori acquerello.
Alla fine hanno steso una sostanza protettiva contro i raggi del sole e la polvere.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Restauro

Il divano della Camera da letto della Regina di manifattura piemontese è stato restaurato nell'ambito del progetto di completamento del restauro degli ambienti dell'Appartamento della Regina (Camera a letto e Sala di toeletta).
Inizialmente l’opera è stata sottoposta a disinfestazione in camera anossica per un periodo di tre settimane. Successivamente i sollevamenti diffusi sulla superficie decorativa sono consolidati con iniezioni di resina acrilica e i distacchi in prossimità delle giunzioni sono stati correttamente posizionati, incollati e sottoposti a pressione.
A seguito di opportuni test, è stato alleggerito lo strato di vernice naturale che oscurava la brillantezza della cromia e non permetteva la corretta leggibilità dell’opera. Le polveri e i depositi incoerenti sono state rimosse con gomme. Inoltre, tramite pulitura chimica sono stati rimossi anche alcuni residui di cera riscontrabili sulle gambe.
Le lacune sulla superficie pittorica e doratura sono state colmate con stucco (gesso di Bologna e colla animale), addizionato con bismuto, poi smussato con bisturi e tela d’ottone e integrato cromaticamente con la tecnica del puntinato con colori acquerello e polvere micacea.   
La parte di modanatura mancante è stata ricostruita con la medesima specie di legno (noce) ed è stata fatta aderire al supporto mediante colla vinilica; successivamente è stata integrata con stucco addizionato con bismuto e ritoccata cromaticamente con colori acquerello.
In prossimità delle abrasioni della superficie decorativa sono state effettuate integrazioni ad acquerello che hanno permesso di ricomporre un’unità estetica. In presenza della lamina metallica è stata aggiunta alla stesura con acquerello la polvere micacea. Infine, su tutta la superficie è stato steso a pennello uno strato protettivo.