Archivio CCR
20mc01-TE-2017_Nichelino, Palazzina di Caccia di Stupinigi, G. Martinotti, Ritratto di Carlo Alberto come Gran Maestro dell’Ordine Mauriziano
Descrizione facilitata:
Ritratto di Carlo Alberto come Gran Maestro dell’Ordine Mauriziano è un dipinto su tela.
Il pittore Giovanni Martinotti ha realizzato il dipinto nel 1847.
Il dipinto è conservato presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha eseguito una manutenzione (azioni dirette sull'opere per arrestare il deterioramento e per rinforzare la struttura) del dipinto nel 2017.
I restauratori hanno eseguito una pulitura (pulito la superficie dallo sporco depositato nel corso del tempo o dagli strati di vecchi restauri) dietro il dipinto.
Hanno eseguito una pulitura del telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenerlo).
I restauratori hanno foderato il dipitno (hanno applicato una tela per rinforzare il retro del dipinto e proteggerlo).
Poi hanno eseguito una pulitura della parte davanti del dipinto e hanno eliminato la vernice ingiallita.
Il dipinto presentava delle lacune (mancaze di colore).
I restauratori hanno stuccato (riempito le lacune di colore con uno strato di gesso e colla).
Hanno integrato (riempito con il colore) lo stucco usando acquerelli e colori a vernice.
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Alla fine hanno pulito la cornice e hanno ricostruito alcune parti di legno mancante.
Abstract dell'intervento:
Manutenzione
L'intervento conservativo sulla tela è stato preceduto da una campagna diagnostica di indagini multrispettrali e dalla raccolta di documentazione fotografica. Successivamente sono stati eseguiti il restauro del dipinto e della cornice in vista della mostra Dalle Regge d’Italia presso la Reggia di Venaria Reale (25 marzo - 2 luglio 2017).
Inizialmente sono stati rimossi i depositi di polvere dalla cornice, dal telaio e dal supporto tessile. In accordo con la Direzionde dei lavori è stata poi eseguita la pulitura del fronte eliminando lo strato di vernice. Questa operazione ha permeso di recuperare la leggibilità dell’opera, la luminosità dei colori e la volumetria delle forme.
Sono quindi state eseguite le operazioni di consolidamento. Sul telaio è stata tensionata una tela fissata con graffettatura metallica per garantire la protezione del supporto originale e conferire maggiore sostegno al dipinto. Successivamente sono state stuccate le lacune della pellicola pittorica sui bordi e reintegrate a tratteggio con colori ad acquerello e velature a vernice. Infine, è stata verniciata tutta la superficie.
Il restauro della cornice ha previsto la spolveratura della superficie, il consolidamento dei sollevamenti di preparazione e doratura. É seguita la pulitura chimica e la ricostruzione delle estese mancanze di elementi decorativi tramite calchi. Le parti ricostruite sono state poi stuccate con gesso e colla e integrate cromaticamente con colori ad acquerello e polvere micacea in gomma lacca per conferire un effetto di maggior brillantezza. Infine, sono state ricostruite le mancanze di struttura lignea con resina epossidica ricreando la plasticità delle forme.
Bibliografia
M. Epifani, Scheda 7, in "Dalle regge d'Italia. Tesori e simboli della regalità sabauda", catalogo a cura di S. Ghisotti, A. Merlotti, Sagep, Genova, 2017, pp. 101-102 .


















