Archivio CCR
08-TA-2005_Torino, Galleria Sabauda, Trittico scolpito con Cristo deposto e Madonna con Bambino, inv. 6/897
Descrizione facilitata:
Il Trittico con Cristo deposto e Madonna con Bambino è un'opera in legno dipinto composta da 3 parti, per questo motivo è chiamata trittico.
Il trittico rappresenta in alto al centro la scultura di Gesù dopo la crocifissione e in basso la scultura della Madonna con Gesù Bambino. Nelle parti laterali sono dipinti dei santi.
Il trittico è stato realizzato all'inizio del 1400.
Il trittico è conservato presso la Galleria Sabauda di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il trittico nel 2005 in due parti.
Gli scienziati del Centro hanno fatto analisi scientifiche per scoprire in che data sono stati dipinti i santi sui lati.
I restauratori hanno rinforzato le pati di legno rovinate.
Hanno inserito il trittico in una camera anossica, una camera senza ossigeno che serve a eliminare gli insetti che si nutrono di legno.
Hanno incollato le parti di legno sollevate e pulito il trittico dalla polvere.
Durante la pulitura hanno visto che il vestito della Madonna è stato ridipinto di blu e rosso.
Nella seconda parte del restauro hanno smontato il trittico per pulire tutte le parti con la luce di un laser, prodotti chimici e bisturi.
Abstract dell'intervento:
Restauro
Il primo lotto di interventi è stato reso possibile grazie al finanziamento del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali con i fondi Lotto 2005. Dapprima sono stati eseguiti consolidamenti delle parti indebolite del supporto ligneo, sono state rimosse le aggiunte lignee e le toppe di tela poste ai lati e si è proceduto alla disinfestazione in camera anossica. L'intervento sulla pellicola pittorica si è avvalso dei risultati delle riadiografie, che hanno messo in evidenza una datazione dei quattro santi in pittura non coeva a quella del rilievo e nelle ante laterali la presenza di un’aureola dorata e di un volto, posizionati più in alto rispetto alla figura visibile oggi. Si è quindi intervenuti con un consolidamento dei sollevamenti della pellicola cromatica e della preparazione. Per ricostituire la buona adesione fra gli strati è stata velinata la superficie con colletta, escludendo le zone con doratura, e si è proceduto al fissaggio delle scaglie di colore sollevate con termocauterio. Si è quindi proceduto alla pulitura dei depositi di polvere grassa e tenace, alla rimozione della vernice sovramessa e alla pulitura della doratura a "porporina".
Per l’individuazione della cromia originale sono stati eseguiti saggi stratigrafici localizzati, che hanno fatto emergere la doratura come stesura originale, mentre l’abito della Madonna risale a un adattamento pittorico successivo (ridipinto di blu il mantello e di rosso l’abito), come anche il fondo del bassorilievo e delle ante laterali (grigio-blu). Su questo strato è stata eseguita la ridipintura attualmente visibile.
Il secondo lotto di intervento ha previsto il frazionamento temporaneo del trittico e il posizionamento su supporto per favorire la fase di pulitura con laser. Inoltre, sono stati eseguiti consolidamenti localizzati e incollaggi puntuali con colla vinilica.
Sulla superficie pittorica si è proceduto a una pulitura chimica e meccanica delle parti non trattabili con luce laser (pannello centrale: incarnati e capelli del Cristo, della Vergine, del putto e del cherubino) effettuata con solvente e bisturi. Contemporaneamente sono stati eseguiti dei consolidamenti. È stata poi eseguita la pulitura laser con strumentazione Nd:YAG 1064 nm in modalità long-q switch, messa a punto in funzione delle diverse tipologie di stratigrafia. In una porzione dell’opera, localizzata nel risvolto interno del velo e della manica destra della Vergine, sono state adottate delle condizioni di lavoro particolari perchè le ridipinture celavano la presenza del medesimo strato originale a base di pigmento di Azzurrite. In questo caso il laser ha permesso di assottigliare gli strati più superficiali e più tenaci e di favorire l'intervento di rimozione finale con solvente e bisturi.
Bibliografia
- Un caso di studio reale: il Polittico della Galleria Sabauda, in Il laser. Pulitura su materiali di interesse artistico. Attività sperimentale, A. Giovagnoli (a cura di), Firenze 2009, pp. 87-98.
- Buscaglia P., Croveri P., Nervo M., Piccirillo A., Zenucchini F., From experimental studies to applications in conservation field: laser tests on a polychrome wooden work of art (polittico della galleria Sabauda), in Laser in the conservation of artworks 8th international congress on the conservation of lasers in artworks (book of abstracts), 21-25 september 2009, Sibiu, Romania, p. II-25


















