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Archivio CCR

03-TA-2008_Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I
Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I
Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I verso
Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I - falso colore
Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I - analisi IR
Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I - analisi RX
Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I - analisi UV
Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I - punti XRF
03-TA-2008_TO_Galleria_Sabauda_C_Emanuele_I_Savoia
Relazione tecnica indagini multispettrali
Relazione tecnica indagini scientifiche
Scheda di campionamento

03-TA-2008_Torino, Galleria Sabauda, Ritratto di Carlo Emanuele I



Descrizione facilitata:

 

Il ritratto di Carlo Emanuele I è un dipinto su tavola di legno.
Il dipinto è stato realizzato dalla scuola del pittore Anton Van Dyck.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
Gli scienziati del Centro Conservazione La Venaria Reale nel 2008 hanno fatto analisi scientifiche per studiare il dipinto.
Le analisi hanno mostrato che il dipinto era più grande.
Le analisi hanno fatto vedere l'immagine di un personaggio, di uno stemma e di un libro nascosti sotto la pittura.
Forse era presente anche un altro personaggio nel primo progetto del dipinto.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento:

 

Diagostica 

Il ritratto di Carlo Emanuele I, attribuito alla scuola di Van Dyck, è stato sottoposto a una serie di analisi non invasive per cercare di chiarire la storia conservativa dell’opera. La presenza di due farfalle di giuntura permette di asserire che la tavola, come appare oggi, è un frammento di un’opera di più grandi dimensioni. 
Grazie alla radiopacità di alcuni pigmenti come il bianco di piombo e il cinabro, la radiografia dell’opera ha permesso di evidenziare con maggior precisione la presenza di un personaggio sottostante a quello visibile oggi. Sono emersi alcuni particolari significativi come una sorta di stemma circolare in alto a sinistra e un libro, che sembra essere tenuto dalle mani giunte. Queste mani, per la loro posizione e dimensione, sarebbero da attribuire non Carlo Emanuele I, ma ad un altro personaggio.