Archivio CCR
21mc001-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, A. Van Dyck, Il principe Tommaso di Savoia Carignano, inv. 743, cat. 17
Descrizione facilitata:
Il principe Tommaso di Savoia Carignano è un dipinto su tela.
Anton Van Dyck ha realizzato il dipinto nel 1634.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
I restauratori del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale hanno restaurato il dipinto nel 2008.
Hanno pulito il dipinto per eliminare la polvere.
Hanno fatto piccoli interventi di pittura per sistemare le parti rovinate.
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
I restauratori hanno pulito anche la cornice.
Hanno riempito le mancanze di legno con stucco (strato di gesso e colla).
Alla fine hanno colorato lo stiucco con acquerelli e foglia oro.
Abstract dell'intervento:
Il dipinto è stato restaurato in occasione dell'esposizione alla mostra De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie presso il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles (20 febbraio 2009 - 24 maggio 2009). Prima del restauro era stato esposto alla mostra inaugurale della Reggia di Venaria a Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificienza e storia di una corte europea (12 ottobre 2007 - 30 marzo 2008).
Restauro
Il restauro del dipinto è iniziato con l’intervento sul supporto, sottoposto a pulitura del verso e del telaio e a ritensionamento. Successivamente si è proceduto alla pulitura della superficie pittorica, effettuata con una leggera asportazione dei depositi incoerenti, e all’esecuzione di test di solubilità per acquisire informazioni sulla verniciatura superficiale. I tasselli di pulitura effettuati hanno individuato uno strato di vernice sovrammesso e hanno evidenziato una tonalità più fredda della pellicola pittorica originale, che risulta dissonante rispetto ai ritocchi precedenti. Pertanto, in accordo con la Direzione dei lavori si è deciso di mantenere i suddetti ritocchi e di non procedere alla rimozione della vernice, ma di fare una leggera pulitura superficiale con ligroina. La reintegrazione pittorica è limitata ad attenuare le sgranature più visibili tramite velature (con particolare attenzione alle porzioni del tendaggio verde e dei fondi bruni) e a un riadeguamento dei ritocchi alterati e di grossolana fattura. Si è infine intervenuti sul bugnato di sfondo al fine di darne una più chiara interpretazione: con una serie di velature sul cielo è stato possibile attenuare la traccia dritta e far risaltare l’andamento della bugna. La stesura di vernice finale ha conferito omogeneità di lettura delle varie campiture.
Cornice
Il restauro della cornice è iniziato con la rimozione dei depositi incoerenti presenti sulla doratura e sui lati esterni. Si è proceduto poi con l’incollaggio del frammento sollevato e alla stuccatura delle lacune con gesso e colla animale. La reintegrazione cromatica è stata eseguita con colori ad acquerello e piccole porzioni di foglia d’oro sulle lacune più evidenti del fronte, mentre sono stati utilizzati colori a vernice sul bordo esterno. Gli spessori lignei presenti sono stati mantenuti e modernizzati.
Bibliografia
- M. B. Failla, Scheda 6.4 in La Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificienza e storia di una corte europea, E. Castelnuovo (a cura di), Torino, Allemandi, 2007, p. 110.
- C. E. Spantigati, Scheda 1.5 in De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, C. E. Spantigati, P. Astrua, A. M. Bava, S. Damiano, Torino, Allemandi, 2009, pp. 85-86.


















