Archivio CCR
21mc006-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, G. F. Barbieri detto Guercino, Il figliol prodigo, inv. 121, cat. 497
Descrizione facilitata:
Il figliol prodigo è un dipinto su tela.
Il dipinto rappresente un episodio raccontato nella Bibbia che parla di un figlio (personaggio in ginocchio) che ritorna a casa dal padre.
Il pittore Francesco Narbieri detto Guercino ha realizzato il dipinto nel 1617.
I restauratori del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale hanno restaurato il dipinto nel 2008.
I restauratori hanno pulito il telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto).
Poi hanno pulito il dipinto dalla polvere.
Hanno fissato le crettature (piccole crepe nella pittura).
Hanno pulito il dipinto dalla vernice ingiallita.
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Alla fine hanno restaurato la cornice. Hanno pulito la cornice dalla polvere.
Hanno riempito le mancanze di legno con stucco (strato di gesso e colla).
Hanno ricoperto lo stucco con foglia oro e verniciato la cornice.
Abstract dell'interveto:
Restauro
In accordo con la Direzioni Lavori, si è deciso di non intervenire sul supporto, sebbene molto irrigidito. Il supporto tessile e il telaio ligneo sono stati oggetto di un accurato intervento di pulitura a secco con pennelli morbidi e microaspiratore che ha consentito la rimozione dei depositi di polveri incoerenti.
Per quanto concerne la superficie pittorica, a causa del cattivo stato di conservazione, si è deciso di limitare l’intervento ad una revisione estetica. Sono stati quindi rimossi i depositi incoerenti con una pulitura con pennello mobido, preceduta da un’operazione di fissaggio delle crettature. È stato poi eseguito lo studio delle sostanze sovrammesse e dei restauri storicizzati. L’intervento di pulitura è stato quindi finalizzato all’alleggerimento dello strato di vernice ossidata tramite soluzione applicata con tamponi e al mantenimento dei precedenti ritocchi. La fase di reintegrazione pittorica è stata condotta con l’obiettivo di riequilibrare i ritocchi virati agendo direttamente a vernice nelle aree interessate. Infine, sulla è stata applicata a spruzzo una vernice protettiva.
Cornice
L’intervento sulla cornice ha previsto la rimozione dei depositi incoerenti mediante l’uso di pennelli a setole morbide, mentre per i residui più tenaci è stata utilizzata un’emulsione grassa. In accordo con la Direzione Lavori si è deciso di risarcire le lacune della foglia d’oro nelle zone maggiormente abrase e in quelle interessate da stuccature. È stata quindi applicata una nuova foglia con tecnica a guazzo. Infine, è stata stesa a spruzzo una vernice protettiva.
Bibliografia
- C. Goria, Scheda 6.1 in De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, C. E. Spantigati, P. Astrua, A. M. Bava, S. Damiano, Torino, Allemandi, 2009, pp. 158-159.


















