Archivio CCR
21mc008-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, C. Dauphin, La strage dei figli di Niobe, inv. 931, cat. 643
Descrizione facilitata:
La strage dei figli di Niobe è un dipinto su tela che rappresenta l'uccisione dei figli di Niobe.
Il pittore Charles Dauphin ha realizzato il dipinto alla fine del 1600.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro ha restaurato il dipinto nel 2008.
I restauratori hanno pulito dietro il dipinto per eliminare la polvere.
Hanno messo dei rinforzi di metallo al telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto).
Hanno fermato le parti di colore che si stavano staccando.
Hanno eliminato la vernice ingiallita e le pitture dei vecchi restauri.
Hanno sistemante le stuccature (strato di gesso e colla) del vecchio restauro e hanno colorato le parti dove mancava il colore.
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Poi hanno pulito la cornice dalla polvere.
Hanno incollato le parti di cornice che si stavano staccando.
Hanno riempito le mancaze di legno della cornice con stucco (strato di gesso e colla) dorato.
Alla fine hanno messo uno strato di tessuto tra il dipinto e la cornice per non fare sfregare la pittura contro il legno.
Abstract dell'intervento:
Restauro
Il restauro sul supporto si è limitato a una rimozione dei depositi incoerenti, dal momento che la foderatura è stata ritenuta idonea. Per contenere l’imbarcamento del telaio sono state applicate delle staffe metalliche in corrispondenza dei giunti, inserendo le viti all’interno di asole per consentire la mobilità.
Sulla pellicola pittorica sono state effettuate velinature localizzate in vista del trasporto. Successivamente si è provveduto al consolidamento delle scaglie di colore in corrispondenza dei difetti di adesione. In accordo con la direzione dei lavori è stata concordata una rimozione del protettivo ossidato e dei ritocchi recenti più alterati e meno idonei. Inoltre, è stato interamente conservato anche l’intervento di reintegrazione sul viso della figura femminile a sinistra. In questa porzione si è effettuata una pulitura superficiale della vernice con soluzione tampone acida. Durante l’intervento di pulitura sono emersi frammenti di colore originale fuori sede con la pellicola pittorica rivoltata e almeno due interventi precedenti di stuccatura di colore giallo chiaro. Ultimata questa fase, si sono revisionate le stuccature a gesso e colla e, in seguito all’esecuzione di basi ad acquarello, è stata effettuata una prima verniciatura. La reintegrazione a vernice ha avuto lo scopo di chiudere lacune e abrasioni e velare le aree in cui le discrepanze tra pellicola pittorica originale e ridipintura storica rendevano confusa la leggibilità dell’opera. Infine, è stato nebulizzato il protettivo superficiale in due fasi successive.
Cornice
In primo luogo, sono stati asportati i depositi incoerenti sul verso e sono stati fermati i sollevamenti con resina alifatica. Successivamente si proceduto alla pulitura della doratura e all’esecuzione delle stuccature con gesso e colla. Infine, è stata eseguita la doratura a guazzo, velata con acquerelli, ed è stato applicato un feltrino lungo la battuta della cornice a contatto con la pellicola pittorica del dipinto.
Bibliografia
- S. Damiano, Scheda 6.8 in De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, C. E. Spantigati, P. Astrua, A. M. Bava, S. Damiano, Torino, Allemandi, 2009, pp. 166-167.


















