Archivio CCR
21mc016-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, A. R. Mengs, San Pietro in cattedra, inv. 142, cat. 279 bis
Descrizione facilitata:
San Pietro in cattedra è un dipinto su tela.
Il dipinto rappresenta San Pietro seduto con in mano un libro e le chiavi.
Il pittore Anton Raphael Mengs ha realizzato il dipinto alla fine del 1700.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
I restauratori del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale hanno restaurato il dipinto nel 2008 per una mostra.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per capire quali materiali ha usato l'artista e per vedere i vecchi restauri.
I restauratori hanno pulito la vernice (strato sopra la pittura) dallo sporco.
Poi hanno messo una sostanza per rendere meno lucida la vernice.
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Hanno restaurato anche la cornice.
Hanno pulito la cornice dalla polvere.
Hanno incollato le parti di legno staccate.
Hanno riempito le mancanze di legno con stucco (strato di gesso e colla) colorato.
Alla fine hanno messo l'oro nelle parti senza doratura.
Abstract dell'intervento:
Restauro
Il restauro del dipinto non ha previsto nessun intervento sul supporto. Inoltre, sono state eseguite indagini diagnostiche multispettrali per una più approfondita conoscenza dei materiali costituenti l’opera e delle sostanze non originali. La superficie pittorica è stata oggetto di un delicato intervento in vista del prestito per l’esposizione di Bruxelles. In accordo con la Direzione Lavori, si è deciso di revisionare la verniciatura effettuata nel 1987, che risultava eccessivamente lucente. A tale scopo è stata effettuata una pulitura dallo sporco superficiale ed è stato applicata a spruzzo una resina alifatica con funzione protettiva e opacizzante. Infine, è stata eseguita una verniciatura finale con film protettivo.
Cornice
Sulla cornice, grazie e una leggera pulitura, sono stati rimossi i depositi di particolato atmosferico. Successivamente si è intervenuti sui sollevamenti e si è proceduto alle stuccature. Nelle zone delle abrasioni più vistose sono state eseguite la reintegrazione delle dorature con oro a conchiglia, successivamente brunito. Infine, lo strato di protettivo già esistente è stato lucidato ed è stato applicata un’ulteriore stesura di film protettivo.
Bibliografia
- S. Villano, Scheda 9.18 in De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, C. E. Spantigati, P. Astrua, A. M. Bava, S. Damiano, Torino, Allemandi, 2009, p. 219.


















