Archivio CCR
21mc032-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, J. Miel, San Filippo Neri venera l’immagine della Madonna col Bambino, inv. 278, cat. 703
Descrizione facilitata:
San Filippo venera l'immagine della Madonna col Bambino è un dipinto realizzato da Jan Miel nel 1659.
Il dipinto rappresenta san Filippo tra gli angeli che prega davanti a un quadro della Madonna.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2008.
Gli scienziati del Centro di Venaria fatto analisi scientifiche per capire quali materiali ha utilizzato l'artista e per vedere i restauri del passato.
I restauratori hanno pulito il dipinto dalla polvere, hanno elimianto la vernice ingiallita e le pitture del precedente restauro.
Hanno riempito le mancanze di colore con vernici.
Poi hanno restaurato la cornice.
Hanno pulito la cornice dalla polvere e dalle pitture del precedente restauro.
Hanno incollato le parti di legno che si stavano staccando.
Hanno fatto la doratura con foglia oro dove mancava.
Alla fine hanno verniciato la cornice e il dipinto per proteggerli dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Restauro
Prima di iniziare l’intervento di restauro, sul dipinto sono state effettuate alcune indagini multispettrali e diagnostiche per conoscere la tecnica esecutiva, la natura dei materiali utilizzati e le sostanze sovramesse non originali. Successivamente si è in tervenuti con la pulitura, eseguita con miscela di etanolo e ligroina e finalizzata all'alleggerimento della vernice e all’eliminazione dei ritocchi alterati. Si è proceduto poi con la verniciatura del film pittorico a pennello e all’intervento di integrazione pittorica, realizzato con colori a vernice sia nelle zone di colore abrase che sugli interventi precedenti alterati. Infine, è stato steso un protettivo finale.
Dal supporto tessile dell’opera sono stati asportati i depositi di pulviscolo atmosferico, con l’ausilio di pennelli morbidi e microaspiratori.
Cornice
È stata eseguita una pulitura con solvente per assottigliare lo strato protettivo e le ridipinture alterate. Si è proceduto poi alla stuccatura delle parti mancanti con uno stucco a base di gesso e colla di coniglio. Sulle stuccature è stato steso del bolo di colore simile a quello originale, mentre la foglia d’oro è stata applicata con tecnica a guazzo e successivamente è stata brunita. La patinatura della nuova lamina d’oro è stata eseguita con colori ad acquerello. L’etichetta di catalogazione situata nella parte inferiore del regolo verticale destro è stata asportata dalla sua collocazione originale perché applicata direttamente sulla foglia d’oro. L’operazione è stata eseguita facendo aderire carta giapponese con Klucel G al 6% in acqua. In questo modo è stato sfruttando il rilento rilascio dell’umidità con conseguente rigonfiamento della colla di origine animale che vincolava l’etichetta alla lamina d’oro. Una volta asportata, è stata fatta asciugare e poi ricollocata. Infine, è stato steso un protettivo finale sul recto, mentre le parti metalliche del verso sono state protette con anticorrosivo.
Bibliografia
G. Spione, Scheda 6.7 in De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, C. E. Spantigati, P. Astrua, A. M. Bava, S. Damiano, Torino, Allemandi, 2009, pp. 166-167.


















