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Archivio CCR

21mc037-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, G. Nogari, Testa di carattere, inv. 428, cat. 600
Scheda di restauro
Relazione tecnica indagini multispettrali
Scheda tecnica di rilevamento

21mc037-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, G. Nogari, Testa di carattere, inv. 428, cat. 600



Descrizione facilitata: 

 

Testa di carattere è un dipinto di Giuseppe Nogari realizzato nel 1740-1742. 
Il dipinto rappresenta il busto di una giovane donna.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino. 
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2008. 
I restauratori hanno pulito il telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto). 
Hanno pulito il dipinto dalla polvere con prodotti chimici. 
Hanno sistemato le pitture del vecchio restauro. 
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Hanno pulito la cornice dalla polvere e dalle dorature del vecchio restauro.
Hanno incollato le parti di legno sollevate. 
Hanno riempito le piccole mancanze di legno con stucco (strato di gesso e colla). 
Alla fine hanno fatto le dorature con foglia oro nelle parti con le mancanze di doratura più grandi. Nelle zone dove le mancanze di doratura erano più piccole hanno usato gli acquerelli. 

 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 

 

Restauro

Il restauro ha preso inizio con un intervento di pulitura del verso e del telaio del dipinto con pennelli a setola morbida e aspiratore. La superficie pittorica è stata poi sottoposto a una pulitura superficiale a base di tensioattivo per rimuovere le polveri accumulate sopra la vernice. Successivamente si è proceduto a riadattare le precedenti reintegrazioni per ripristinare l’equilibrio cromatico della composizione. Infine, è stata applicata una vernice finale nebulizzata con l’aerografo.

 

Cornice
Una volta eseguiti test di pulitura sulla doratura, sono stati rimossi i depositi di sporco e le vecchie reintegrazioni. È stato poi effettuato un consolidamento in corrispondenza di tutte le cadute e sollevamenti e sono state stuccate le lacune con gesso e colla animale. Le abrasioni e lacune più estese sono state reintegrate con oro in foglia, mentre per quelle più piccole sono stati utilizzati acquerelli e tempera per il bordo esterno.

 

Bibliografia

S. Villano, Scheda 9.13 in De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, C. E. Spantigati, P. Astrua, A. M. Bava, S. Damiano, Torino, Allemandi, 2009, pp. 214-215.