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Archivio CCR

21mc038-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, D. Seiter, Cristo morto, inv. 412, cat. 319
Scheda di restauro
Relazione tecnica indagini multispettrali
Scheda tecnica di rilevamento

21mc038-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, D. Seiter, Cristo morto, inv. 412, cat. 319



Descrizione facilitata: 

 

Cristo morto è un dipinto su tela di Daniel Seiter realizzato all'inizio del 1700. 
Il dipinto rappresenta Cristo morto disteso a terra e vicino due angeli. 
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino. 
I restauratori del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale hanno restaurato il dipinto nel 2008. 
I restauratori hanno pulito il telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto). 
Hanno riattaccato la foderatura (tela che sta dietro il dipinto e serve a rinforzarlo). 
Hanno pulito il dipinto con prodotti chimici. Hanno eliminato la vernice ingiallita e le pitture del precedente restauro. 
Hanno riempito le mancanze di pittura con una base di stucco (gesso e colla) colorato. 
Hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere. 
Hanno pulito la cornice dalla polvere.
Hanno incollato le parti di legno che si stavano staccando. 
Hanno fatto le dorature con foglia oro e acquerelli.
Alla fine hanno messo una striscia di tessuto lungo la cornice per far appoggiare il dipinto su una base morbida.

 

 

 

 

Abstract dell'intervento: 
 

Restauro

Il restauro è iniziato con la rimozione dei depositi incoerenti dal verso del dipinto e dal telaio. In corrispondenza dei distacchi del supporto ausiliario è stata ripristinata l’adesione tramite resina e apporto localizzato di calore con termocauterio.
Sulla pellicola pittorica, dopo i test di solubilità, è stata eseguita una pulitura con solventi gelificati per rimuovere i protettivi superficiali e i ritocchi alterati. È emersa così la pellicola pittorica originale. La carta applicata lungo il bordo è stata asportata esclusivamente nelle porzioni che andavano a coprire la pellicola pittorica originale. Nelle lacune di colore e preparazione sono state effettuate stuccature a gesso e colla, mentre le stuccature precedenti, non idonee, sono state revisionate. Successivamente è stata eseguita una prima verniciatura e sono state realizzate le integrazioni cromatiche tramite sottili tratti di colore. Infine, è stato nebulizzato un protettivo finale ed è stato applicato un nastro di carta adesivo lungo i bordi del dipinto a scopo protettivo.

 

Cornice
L’intervento sulla cornice ha previsto l’eliminazione dei depositi incoerenti sul verso e la fermatura dei sollevamenti con resina alifatica. Successivamente si è proceduto alla pulitura della doratura e alla stuccatura delle lacune a base di gesso e colla. Sono poi state eseguite le dorature con tecnica a guazzo (bolo rosso e foglia d’oro), i ritocchi con oro a conchiglia e la velatura delle dorature con acquerello. Infine, è stato applicato un feltrino lungo la battuta della cornice a contatto con la pellicola pittorica del dipinto.

 

Bibliografia

G. Spione, Scheda 6.9 in De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, C. E. Spantigati, P. Astrua, A. M. Bava, S. Damiano, Torino, Allemandi, 2009, pp. 167-168.