Archivio CCR
21mc045-TE-2008_Torino, Galleria Sabauda, C. Giaquinto, Il transito di S. Giuseppe, inv. 1089
Descrizione facilitata:
Il transito di Giuseppe è un dipinto su tela.
Il pittore Corrado Giaquinto ha realizzato il dipinto nel 1735-1738.
Il dipinto rapprensenta la morte di San Giuseppe. Vicino a Giuseppe ci sono Gesù, la Madonna e tanti angeli.
Il dipinto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2008.
I restauratori hanno pulito dietro il dipinto con un piccolo aspiratore per eliminare la polvere.
Hanno pulito il dipinto con prodotti chimici.
Dopo hanno pulito la cornice dalla polvere.
Hanno messo sulla cornice un prodotto contro gli insetti che mangiano il legno.
Hanno riempito le mancanze di legno con stucco (gesso e colla).
Hanno riempito le mancanze di doratura con foglia oro e acquerelli.
Alla fine, hanno applicato verniciato il dipinto e la cornice per proteggerli dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
Restauro
Durante il restauro il supporto tessile del dipinto è stato sottoposto alla rimozione dei depositi di particellato atmosferico incoerente tramite l’uso di microaspiratori. Il film protettivo della superficie pittorica è stato sottoposto a una delicata pulitura dai depositi di particellato atmosferico incoerente con una soluzione debolmente ionica. Infine, è stata nebulizzata a spruzzo una vernice protettiva.
Cornice
Il supporto ligneo è stato pulito con acqua e alcool e successivamente trattato con un prodotto antitarlo e biocida. I depositi atmosferici sul retro della cornice sono stati rimossi con alcool ed acetone. Tutta la superficie è stata poi consolidata mediante iniezioni di colla proteica. In seguito, si è intervenuti asportando dalla superficie i depositi atmosferici. Le lacune sono state stuccate con gesso e colla e livellate con tela d’ottone e bisturi. Si è intervenuti quindi al reintegro delle parti stuccate mediante stesura di bolo e argentatura con foglia a guazzo. Le integrazioni sono state infine brunite e opportunamente intonate al colore della superficie originale. Le abrasioni più visibili diffuse su tutta la superficie sono state integrate con colori acquerello. Infine, su tutta la superficie è stato steso un film protettivo.
Bibliografia
S. Villano, Scheda 9.5 in De Van Dyck à Bellotto. Splendeurs à la cour de Savoie, C. E. Spantigati, P. Astrua, A. M. Bava, S. Damiano, Torino, Allemandi, 2009, p. 205.


















