Archivio CCR
63-SL-2006_Torino, Museo d'Arte Orientale, Kongo Rikishi, inv. Js/7.D
Descrizione facilitata:
Il Kongo Rikishi (1185-1333 d.C.) è una statua giapponese di legno dipinto e rappresenta il guardiano del tempio buddhista. Il Kongo Rikishi veniva messo all'ingresso dei monasteri buddhisti.
Il Kongo Rikishi è conservato al Museo d'Arte Orientale di Torino.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il Kongo Rikishi nel 2006.
Gli scienziati del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale hanno fatto numerose analisi per studiare la struttura interna dell'opera e capire come sono stati montati i pezzi.
I restauratori hanno pulito la scultura dalla polvere.
Hanno eliminato le stuccature (strato di gesso e colla aggiunto per coprire le mancanze di legno) non idonee.
Hanno mantenuto i colori non originali rosso e verde come testimonianza di interventi fatti sulla statua in epoca successiva.
Durante il restauro hanno trovato un'apertura sul petto, creata in epoca successiva e usata come apertura per inserire le offerte. Infatti, grazie alle analisi scientifiche hanno visto che dentro la piccola apertura si trovavano alcune monete.
Abstract dell'intervento:
La scultura lignea Kongo Rikishi rappresenta il guardiano del tempio e della dottrina buddhista, posta a protezione dell'ingresso dei monasteri. La statua è stata acquistata dalla Compagnia di San Paolo sul mercato americano. Il restauro, finanziato dalla Fondazione per l'Arte della Compagnia di San Paolo, è stato finalizzato all'esposizione dell'opera presso il Museo d'Arte Orientale (MAO) di Torino, aperto al pubblico nel 2008. L'opera si trova in deposito permanente presso il MAO.
Restauro
Il restauro è stato affiancato da un piano diagnostico completo che ha compreso, per la prima volta al CCR, una tomografia computerizzata, realizzata grazie all'apparato messo a punto in collaborazione con i laboratori scientifici del dipartimento di fisica dell'Università degli Studi di Torino e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Tra i risultati principali delle analisi la TAC ha permesso di conoscere la composizione interna e la tecnica costruttiva dell'opera, mentre la radiografia ha reso evidenti gli interventi di restauro pregressi (chiodi, graffette metalliche e viti utilizzate per sanare le fessurazioni del legno). Gli esiti delle analisi sono stati illustrati in una serie di articoli scientifici e nella restituzione grafica di un modello 3D della scultura lignea, reso disponibile per l'apparato multimediale del museo.
Il restauro ha riguardato principalmente la pulitura superficiale e il trattamento delle stuccature non idonee e risalenti a interventi precedenti, sostituite con filze di legno. Inoltre, in accordo con la Soprintendenza e con i responsabili del museo, si è deciso di mantenere le cromie rosse e verdi anche se non originali a testimonianza di interventi pregressi.
Infine, è stata tamponata l'apertura sullo sterno, risalente a un adeguamento successivo dell'opera. Al suo interno l'indagine endoscopica ha rivelato la presenza di frammenti di un sacchetto per la raccolta di offerte e preghiere non riconducibile alle usanze devozionali del periodo di costruzione della statua. Dato confermato dal rinvenimento di dollari americani del 1955.
Bibliografia
- P. Brambilla Barcilon, Tecnica di esecuzione, stato di conservazione, restauri precedenti, intervento di restauro, in "Restaurare l'Oriente. Sculture lignee giapponesi per il MAO di Torino", a cura di P. Brambilla Barcilon, E. Mello, Firenze, Nardini, 2008, pp. 14-27;
- M. Ravera, Analisi della struttura, in "Restaurare l'Oriente. Sculture lignee giapponesi per il MAO di Torino", a cura di P. Brambilla Barcilon, E. Mello, Firenze, Nardini, 2008, pp. 28-30;
- N. Macchioni, Scheda tecnica identificativa della specie legnosa, in "Restaurare l'Oriente. Sculture lignee giapponesi per il MAO di Torino", a cura di P. Brambilla Barcilon, E. Mello, Firenze, Nardini, 2008, pp. 31-32;
- M. Nervo, T. Poli, Analisi scientifiche, in "Restaurare l'Oriente. Sculture lignee giapponesi per il MAO di Torino", a cura di P. Brambilla Barcilon, E. Mello, Firenze, Nardini, 2008, pp. 33-37;
- F. Casali, M. P. Morigi, M. Bettuzzi, A. Berdondini, R. Brancaccio, V. D'Errico, Tomografia computerizzata, in "Restaurare l'Oriente. Sculture lignee giapponesi per il MAO di Torino", a cura di P. Brambilla Barcilon, E. Mello, Firenze, Nardini, 2008, pp. 38-43;
- E. Biondi, A. Bovero, Modello multimediale per l'integrazione dei dati, in "Restaurare l'Oriente. Sculture lignee giapponesi per il MAO di Torino", a cura di P. Brambilla Barcilon, E. Mello, Firenze, Nardini, 2008, pp. 44-47;
- Atti della giornata internazionale di studi Kongo Rikishi. Studio, restauro e musealizzazione della statuaria giapponese, a cura di S. De Blasi, Pinin Brambilla Barcilon (coordinamento scientifico), Firenze, Nardini, 2010.


















