Archivio Pinin Brambilla Barcilon
Galleria Sabauda, Agnolo di Cosimo (Bronzino), Eleonora di Toledo, Dipinto su tavola
Descrizione Relazione; fototipi positivi.
consistenza
Quantità 1|12
Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm
Descrizione relazione di restauro.|2 positivi a colori 20x30 cm (digital print), 10 positivi a colori 18x24 cm
Segnatura di riordinamento
APBB_CTRS_F208_31_2
Relazione di restauro (07/2010-09/2010) e documentazione fotografica relative all'intervento eseguito sul dipinto raffigurante Eleonora di Toledo di Agnolo di Cosimo (Bronzino). Il restauro ha interessato sia il supporto ligneo, affidato al restauratore Roberto Buda, sia gli strati pittorici, sui quali è intervenuta Pinin Brambilla Barcilon. L'opera è stata restaurata in occasione della mostra "Bronzino, pittore e poeta alla corte dei Medici" a Palazzo Strozzi a Firenze (24/09/2010-23/01/2011).
Contiene anche: autorizzazione ministeriale al trasporto e verbale di movimentazione dell'opera (06/07/2010). Pinin Brambilla ha restaurato il dipinto nel 2010
Direzione lavori: Paola Astrua.
Descrizione facilitata
L’opera “Eleonora di Toledo” di Agnolo di Cosimo detto Bronzino, oggi conosciuta come "Ritratto di gentildonna", è un dipinto su tavola del 1550-1555 circa conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l’opera nel 2010 sotto la direzione di Paola Astrua.
Il restauro è stato realizzato in occasione di una mostra organizzata a Palazzo Strozzi a Firenze.
La restauratrice ha pulito il dipinto rimuovendo la vernice protettiva.
La vernice rimossa era molto ingiallita e risaliva a un intervento precedente.
Il bordo inferiore del dipinto presentava delle stuccature (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni) intonate al colore dell’area di fondo, realizzate nel corso di un restauro precedente.
La restauratrice Pinin Brambilla ha effettuato la stuccatura delle lacune (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni) e le ha ridipinte con un colore neutro.
Questa scelta consente di riconoscere dove non è presente la pittura originale.


















