Archivio Pinin Brambilla Barcilon
Galleria Sabauda, Taddeo di Bartolo, Madonna con Bambino tra San Jacopo Maggiore e San Domenico, Dipinto su tavola
Descrizione Relazione, mappature; fototipi positivi.
consistenza
Quantità 1|24|19
Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm|diapositiva/e fino a 10x12 cm
Descrizione relazione di restauro.|4 positivi a colori 18x24 cm, 17 positivi b/n 18x24 cm, 3 positivi a colori 15x20 cm (digital print)|2 diapositiva a colori con cornice 15x18 cm, 17 diapositive a colori con telaio 5x5 cm.
Segnatura di riordinamento
APBB_CTRS_F202_16_2
Relazione di restauro (07/2007-10/2008), documentazione grafica e fotografica relative all'intervento eseguito sul dipinto raffigurante Madonna con Bambino tra San Giacomo Maggiore e San Domenico di Taddeo di Bartolo. Le fotografie illustrano le fasi prima e durante il restauro dell'opera.
Direzione lavori: Paola Astrua.
Descrizione facilitata
L’opera "Madonna con Bambino tra San Jacopo e San Domenico" di Taddeo di Bartolo, oggi conosciuta come "Madonna con Bambino in trono tra San Jacopo e San Domenico", è un dipinto su tavola conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l’opera nel 2007-2008 sotto la direzione di Paola Astrua.
La restauratrice ha rimosso la polvere dalla superficie e ha applicato un trattamento contro gli insetti xilofagi (insetti che si nutrono del legno e danneggiano l’opera).
Ha fissato le scaglie di colore che erano sollevate e ha pulito la vernice protettiva.
Il dipinto si presentava con estese lacune (parti mancanti).
Il restauro precedente (1977) aveva mantenuto le lacune (parti mancanti) a vista con un colore neutro.
La restauratrice Pinin Brambilla è intervenuta per coprire con il colore alcune lacune (parti mancanti) troppo evidenti, come quella sul manto della Madonna.
La restauratrice ha effettuato una stuccatura delle lacune (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni) per renderle simili alla pittura originale.
Ha eseguito la reintegrazione pittorica (ricostruzione del materiale o del colore di parti mancanti) con colori ad acquerello e velature (strato trasparente di colore).


















