CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio Pinin Brambilla Barcilon

Milano, Pinacoteca Ambrosiana, Suardi Bartolomeo (Bramantino), Cristo deposto, Dipinto murale strappato
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Milano, Pinacoteca Ambrosiana, Suardi Bartolomeo (Bramantino), Cristo deposto, Dipinto murale strappato

Descrizione Relazione; fototipi (positivi, negativi).


consistenza

Quantità 1|29|2|4

Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm|negativo/i su pellicola fino 10x15 cm|diapositiva/e fino a 6x6 cm

Descrizione relazione di restauro |positivi b/n 18x24 cm |negativi su pellicola 10x12 cm |diapositive a colori 6x6 cm

Segnatura di riordinamento

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Relazione di restauro (05/1995-03/1997) e documentazione fotografica relativa al restauro dell'affresco raffigurante il Cristo deposto di Bartolomeo Suardi (Bramantino).

 

 

Descrizione facilitata

 

L'opera "Cristo deposto" di Bartolomeo Suardi detto Bramantino, oggi conosciuta come "Cristo in pietà", è un affresco strappato (un restauratore ha trasportato lo strato pittorico dal supporto originale, il muro, a un supporto diverso, in questo caso una tela) del 1475-1499 conservato alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano.

In origine si trovata sopra la porta d'ingresso della Chiesa del Santo Sepolcro di Milano.

La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l'opera nel 1995-1997 sotto la direzione di Alessandro Rovetta.

Prima del restauro, la restauratrice ha studiato lo stato di conservazione dell'opera e i restauri precedenti, fra cui il restauro che aveva eseguito lo strappo (trasporto dello strato pittorico dal supporto originale a un supporto diverso).

Un'etichetta riportava la data "1934" e il nome del restauratore Oreste Silvestri.

La bibliografia sull'opera riporta che il restauratore Ottemi Della Rotta ha eseguito un altro restauro nel 1956.

Una delle operazioni principali del restauro di Pinin Brambilla è stata il consolidamento (l’operazione che rende più stabili le superfici) della pellicola pittorica, che in alcuni punti rischiava di cadere.

La restauratrice ha pulito il dipinto dalle vernici ingiallite e ha studiato le diverse ridipinture fatte dai restauratori precedenti, che non sono state totalmente rimosse.