Archivio Pinin Brambilla Barcilon
Milano, Pinacoteca di Brera, Giovanni e Gentile Bellini, La predica di S. Marco in Alessandria d’Egitto, Dipinto su tela
Descrizione Relazione con studi e appunti manoscritti; fototipi (positivi, negativi).
consistenza
Quantità 1|73|88|2|1
Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm|negativo/i su pellicola fino 6x6 cm|diapositiva/e 13x18 cm|fototipo/i fuori formato standard
Descrizione relazione di restauro|48 positivi b/n 18x24 cm, 1 positivo b/n 20x30 cm, 6 positivi a colori 18x24 cm, 4 positivi a colori 18x19 cm, 1 positivo a colori 10x20 cm, 13 positivi b/n 10,5x15 cm. |28 negativi su pellicola 10x12 cm, 59 negativi 6x6 cm, 1 negativo 5x5 cm. |2 diapositiva a colori 13x18 cm, 20 diapositive a colori con telaio 5x5 cm |positivo b/n 21x46 cm.
Segnatura di riordinamento
APBB_CTRS_F85_6; APBB_CTRS_C17_6
Relazione di restauro e documentazione fotografica relative al restauro del dipinto La predica di S. Marco in Alessandria d’Egitto di Giovanni e Gentile Bellini.
Contiene anche: n. 2 copie di lettere indirizzate a Rosalba Tardito Amerio relative allo stato dei lavori (30/04/1985, 03/09/1996); appunti manoscritti relativi ai prelievi eseguiti (21/12/1987); analisi del colore svolte dal Politecnico di Milano (12/05/1986).
Descrizione facilitata
L'opera "La predica di S. Marco in Alessandria d’Egitto" di Giovanni Bellini e Gentile Bellini, oggi conosciuta come "Predica di San Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto", è un dipinto su tela del 1504-1507 conservato alla Pinacoteca di Brera di Milano.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l'opera nel 1985-1988 sotto la direzione di Rosalba Tardito Amerio.
La restauratrice ha rifoderato il supporto (applicazione di una tela di rinforzo sul retro di un dipinto).
Ha sostituito il vecchio telaio (struttura che sostiene la tela del dipinto), risolvendo problemi di adesione della pellicola pittorica.
Durante la pulitura (pulire la superficie dell’opera d’arte dallo sporco depositato nel corso del tempo), ha affrontato la fragilità del materiale e la sottigliezza dei colori.
Ha scoperto e rimosso vecchi ritocchi e restauri non più adatti.
La restauratrice Pinin Brambilla ha identificato stuccature (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni) e riparazioni precedenti che alteravano l'aspetto originale.
Ha integrato (ricostruito il materiale o il colore delle parti mancanti) le zone degradate, mantenendo la coerenza con lo strato pittorico originale.
Ha eseguito integrazioni (ricostruzioni del materiale o del colore di parti mancanti) ad acquerello e a vernice.


















