Archivio Pinin Brambilla Barcilon
Milano, Museo Poldi Pezzoli, Cosmè Tura, Tersicore, Dipinto su tavola
Descrizione Relazione in n. 2 copie con mappature e bozze; fototipi (positivi, negativi).
consistenza
Quantità 1|18|2|1|10
Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm|diapositiva/e fino a 10x12 cm|negativo/i su pellicola fino 10x15 cm|fototipo/i fuori formato standard
Descrizione relazione di restauro. |19 positivi b/n 18x24 cm, 7 positivi a colori 10x20 cm, 26 positivi a colore 18x24 cm, 12 positivi a colore 20x25, 51 provini a colori 6x9 cm in strisce di dimensioni variabili (max 9x21 cm).|diapositive a colori 10x12 cm.|negativo su pellicola 10x12 cm.|2 positivi b/n 30x40 cm, 8 positivi a colore 30x40 cm (mappature grafiche)
Segnatura di riordinamento
APBB_CTRS_F77_9; APBB_CTRS_C14_9
Relazione di restauro e documentazione fotografica relative al restauro del dipinto Tersicore di Cosmè Tura.
Contiene anche: Studio analitico del colore del dipinto di Cosmè Tura "Tersicore”, Milano, Museo Poldi Pezzoli, indagine svolta dal Politecnico di Milano (n. 2 copie, 13/06/1990 e 02/07/1990); "Allegoria" di Cosmè Tura al Museo Poldi Pezzoli, analisi del colore svolte dal Politecnico di Milano (12/12/1986), comprensiva di 15 positivi a colori; lettera di Alessandra Mottola Molfino a Pinin Brambilla Barcilon (21/06/1988); copia della pubblicazione di Pinin Brambilla Barcilon Il restauro della Tersicore al Museo Poldi Pezzoli, in Le muse e il principe. Arte di corte nel Rinascimento padano (Milano, 1991).
Descrizione facilitata
L'opera "Tersicore" di Cosmé Tura, oggi conosciuta come "La musa Tersicore", è un dipinto su tavola del 1460 circa conservato al Museo Poldi Pezzoli di Milano.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l'opera nel 1986-1991.
Gli studi su quest'opera e il suo restauro sono stati utili per paragonare il dipinto con altre opere di Cosmé Tura conservate alla Royal Academy a Londra, alla National Gallery a Londra e al Szépmüvészeti Muzeum a Budapest.
Dopo le analisi scientifiche, la restauratrice ha fissato i sollevamenti più evidenti.
Ha scelto materiali per la pulitura che non creassero infiltrazioni (quando l'acqua o altre sostanze liquide entrano in un materiale, come il legno o il muro, e creano un danno) attraverso le crepe.
Ha eliminato le ridipinture con il bisturi e rimosso le dorature.
Ha stuccato le lacune (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni).
La restauratrice ha effettuato le integrazioni pittoriche (ricostruzione del materiale o del colore di parti mancanti) e ha integrato la perdita più ampia con colore neutro.
Infine, ha applicato tre verniciature.


















