Archivio Pinin Brambilla Barcilon
Milano, Museo Poldi Pezzoli, Maestro veneto, San Benedetto penitente sul monte Subiaco, Dipinto su tavola
Descrizione Relazione con mappature grafiche e bozze manoscritte; fototipi (positivi, negativi).
consistenza
Quantità 1|24|30|5
Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm|diapositiva/e fino a 10x12 cm|negativo/i su pellicola fino 10x15 cm
Descrizione relazione di restauro con mappature. |1 positivo a colori 20x30 cm con scala cromatica, 12 positivo b/n 18x24 cm, 11 positivi a colori 18x24 cm. |1 diapositiva a colori 10x12 cm, 29 diapositive 5x5 con telaio. |negativi su pellicola 10x12 cm.
Segnatura di riordinamento
APBB_CTRS_F78_10
Relazione di restauro e documentazione fotografica relativa al restauro del dipinto San Benedetto penitente sul monte Subiaco (Maestro veneto). Comprende una seconda stesura della relazione, presumibilmente precedente.
Descrizione facilitata
L'opera "San Benedetto penitente sul monte Subiaco", oggi conosciuta come "San Benedetto tentato nel deserto presso Subiaco" e attribuita a Nicolò di Pietro, è un dipinto su tavola del 1415-1420 circa conservato al Museo Poldi Pezzoli di Milano.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l'opera nel 1988.
Ha pulito, disinfettato e trattato il supporto contro gli insetti xilofagi (insetti che si nutrono del legno e danneggiano l’opera).
Ha fissato i sollevamenti evidenti e rimosso le vernici ossidate (alterate e modificate con cambiamento di colore per la creazione di uno strato in superficie causato di solito da condizioni di umidità e temperatura non idonee), scoprendo la velatura (strato trasparente di colore) originale.
Ha eliminato ritocchi e dorature di vecchi restauri.
La restauratrice Pinin Brambilla ha stuccato le lacune (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni).
Ha eseguito l'integrazione pittorica (ricostruzione del materiale o del colore di parti mancanti) con tecnica a tratteggio (sottili e piccole linee di colore che da lontano ricompongono la forma della parte mancante).


















