Archivio Pinin Brambilla Barcilon
Torino, Galleria Sabauda, Giovanni da Milano, Undici santi, Dipinto su tavola
Descrizione Relazioni; fototipi (positivi, negativi).
consistenza
Quantità 2|109|45|4|5
Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm|negativo/i su pellicola fino 10x15 cm|diapositiva/e fino a 10x12 cm|negativo/i su pellicola - radiografia/e 30x40 cm
Descrizione relazioni di restauro.|84 positivi b/n 18x24 cm, 15 positivi a colori 18x24 cm, 9 positivi a colori 10x15 cm, 1 positivo a colori 8x8 cm.|2 negativi su pellicola 10x12 cm, 17 negativi su pellicola 35 mm, 26 negativi su pellicola 6x6 cm. |3 diapositive a colori con telaio 5x5 cm, 1 diapositiva a colori 10x12 cm.|radiografie su pellicola 30x40 cm.
Segnatura di riordinamento
APBB_CTRS_F202_17; APBB_CTRS_C37_17
Relazione di restauro (01/1978-12/1979) e documentazione fotografica relative all'intervento eseguito sul dipinto raffigurante Undici santi di Giovanni da Milano. Le fotografie illustrano le fasi prima, durante e dopo il restauro.
Contiene anche: documentazione sull'opera pervenuta dalla National Gallery di Londra (11/12/1970) e dalla Pinacoteca di Brera di Milano, in cui si conservano le altre parti del polittico smembrato.
Descrizione semplificata
L'opera "Undici santi" di Giovanni da Milano è un dipinto su tavola del 1365 circa conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l'opera nel 1978-1979 insieme allo storico dell'arte Giovanni Romano.
La restauratrice ha trattato la tavola contro gli insetti xilofagi (insetti che si nutrono del legno e danneggiano l’opera) e effettuato la pulitura (pulire la superficie dell’opera d’arte dallo sporco depositato nel corso del tempo).
Ha consolidato (l’operazione che rende più stabili le superfici) le zone fragili e danneggiate.
Ha rimosso le cornici non originali e le scaglie dorate sollevate.
Ha effettuato la stuccatura (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni) della cornice.
Ha ricoperto con velature (strato trasparente di colore) ad acquarello i fori dei chiodi nella cornice.
Le analisi scientifiche hanno mostrato le cadute di colore e le lacune (parti mancanti) sul dipinto.
La restauratrice ha rimosso la vernice e le ridipinture.
Ha fissato le scaglie dorate e consolidato (rendere più stabili le superfici) la pittura.
Ha pulito la vernice giallastra e le ridipinture.
Ha stuccato le lacune (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni).
Ha reintegrato (ricostruzione del materiale o del colore di parti mancanti) lo strato superficiale originale con velature (strato trasparente di colore) ad acquerello, le abrasioni (graffi sulla superficie dovuti a sfregamento) e la fenditura centrale.


















