Archivio Pinin Brambilla Barcilon
Milano, Pinacoteca di Brera, Bernardino Luini, Cappella S. Giuseppe, Storie della Vergine e di San Giuseppe, Dipinti murali strappati
Descrizione Relazioni con rilievi e mappature; fototipo positivo.
consistenza
Quantità 19|1
Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm
Descrizione relazioni di restauro|positivo b/n 18x24 cm.
Segnatura di riordinamento
APBB_CTRS_F98_28; APBB_CTRS_F99_28
Relazioni di restauro (1992-1993) e documentazione grafica relative all'intervento eseguito sugli affreschi strappati provenienti dalla Cappella di S. Giuseppe nella Chiesa di S. Maria della Pace.
Il restauro ha riguardato: n. 15 frammenti raffiguranti le Storie della Vergine; n. 4 frammenti raffiguranti Marta, Maddalena, Marcello e Lazzaro; Angeli musicanti ed Arcangel (volta).
Contiene anche: n. 5 indagini stratigrafiche eseguite da Syremont - Sistemi per la conservazione e il restauro - Gruppo Montedison (1991-1993); copia preventivo inviato alla Sovrintendenza per i Beni Storici Artistici della Lombardia - Pinacoteca di Brera (07/10/1992); copia di schede tratte da Pinacoteca di Brera, Scuole lombarda e piemontese 1300-1535, F. Zeri (a cura di), Electa, Milano, 1988.
Direzione lavori: Maria Teresa Binaghi Olivari, Luisa Arrigoni.
Descrizione facilitata
L'opera "Storie della Vergine e di San Giuseppe" di Bernardino Luini è un ciclo di affreschi strappati (un restauratore ha trasportato lo strato pittorico dal supporto originale, il muro, a un supporto diverso, in questo caso una tela) del 1520-1521 conservato alla Pinacoteca di Brera di Milano.
In origine, gli affreschi decoravano la cappella di San Giuseppe in Santa Maria della Pace a Milano.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato il ciclo di dipinti nel 1992-1993 sotto la direzione di Maria Teresa Binaghi Olivari e Luisa Arrigoni.
La restauratrice ha staccato alcuni frammenti dagli affreschi, facendo delle prove per stabilire la metodologia migliore.
Lo stacco (separazione del dipinto dal supporto originale) delle sezioni più piccole è stato più facile, mentre lo stacco dei grandi ovali è stato più complesso a causa degli adesivi impiegati nei restauri precedenti.
La restauratrice Pinin Brambilla ha rimosso lo sporco, rivelando coloriture ad acquarello e stuccature (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni).
La pulitura (pulire la superficie dell’opera d’arte dallo sporco depositato nel corso del tempo) ha mostrato zone neutre e piccole crepe.
La restauratrice ha rimosso la colla dalla superficie del dipinto e ha migliorato l'adesione della pellicola pittorica.
Ha rinforzato il dipinto ovale danneggiato con una nuova foderatura (applicazione di una tela di rinforzo sul retro di un dipinto).


















