Archivio Pinin Brambilla Barcilon
Torino, Galleria Sabauda, Giovanni Martino Spanzotti, Trittico, Madonna in trono con Bambino e due Santi, Dipinti su tavola
Descrizione Relazione; fototipi (positivi, negativi).
consistenza
Quantità 1|35|12|3
Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm|negativo/i su pellicola fino 6x6 cm|diapositiva/e fino a 10x12 cm
Descrizione relazione di restauro|30 positivi b/n 18x24 cm, 5 positivi a colori 18x24 cm.|negativi su pellicola 6x6 cm.|1 diapositiva a colori 10x12 cm, 2 diapositive a colori 6x6 cm.
Segnatura di riordinamento
APBB_CTRS_F208_32
Relazione di restauro (1983) e documentazione fotografica relative all'intervento eseguito sul Trittico raffigurante una Madonna in trono con Bambino e due Santi di Giovanni Martino Spanzotti. Le fotografie illustrano le fasi prima e durante il restauro.
Direzione lavori: Rosalba Tardito Amerio.
Descrizione facilitata
L'opera "Trittico, Madonna in trono con Bambino e due Santi" di Giovanni Martino Spanzotti, oggi conosciuta come "Madonna con Bambino in trono con San Ubaldo e San Sebastiano" è un dipinto su tavola del 1480-1485 circa conservato alla Galleria Sabauda di Torino.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l'opera nel 1983 sotto la direzione di Rosalba Tardito Amerio.
Questo dipinto su tavola è composto da tre tavole e una cornice non originale.
Il legno delle tavole era stato assottigliato in precedenza ed era stato attaccato dagli insetti xilofagi (insetti che si nutrono del legno e danneggiano l’opera).
La pellicola pittorica era coperta da uno spesso strato di vernice che appesantiva le dorature e rendeva i colori piatti.
La restauratrice Pinin Brambilla ha identificato interventi pittorici passati, riconoscibili per i diversi materiali e tonalità.
La restauratrice ha iniziato fissando i sollevamenti della pittura e pulendo il retro dell'opera.
I colori originali sono apparsi più veri, ma la superficie pittorica era logorata a causa di puliture (pulire la superficie dell’opera d’arte dallo sporco depositato nel corso del tempo) precedenti.
La restauratrice ha effettuato la stuccatura delle lacune (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni).
Ha eseguito l'integrazione pittorica (ricostruzione del materiale o del colore di parti mancanti) con tecnica a tratteggio (sottili e piccole linee di colore che da lontano ricompongono la forma della parte mancante) nelle lacune (parti mancanti) e con velature (strato trasparente di colore) nelle abrasioni (graffi sulla superficie dovuti a sfregamento).
Il restauro ha interessato anche la cornice.


















