CENTRO CONSERVAZIONE RESTURO La Venaria RealeHome / Archivio digitale – singola opera



Archivio Pinin Brambilla Barcilon

Milano, Pinacoteca di Brera, G. Campi, Madonna con bambino e santi, Dipinto su tavola
APBB_CTRS_00269_44_001.jpg
APBB_CTRS_00269_44_002.jpg
APBB_CTRS_102_44_P_001.tif
APBB_CTRS_102_44_P_002.tif
APBB_CTRS_102_44_P_003.tif
APBB_CTRS_102_44_P_004.tif
APBB_CTRS_102_44_P_005.tif
APBB_CTRS_102_44_P_007.tif
APBB_CTRS_102_44_P_008.tif
APBB_CTRS_102_44_P_009.tif
APBB_CTRS_102_44_P_011.tif
APBB_CTRS_102_44_DOC1.pdf

Milano, Pinacoteca di Brera, G. Campi, Madonna con bambino e santi, Dipinto su tavola

Descrizione Relazione con mappature grafiche e rilievo; fototipi positivi.


consistenza

Quantità 1|11

Tipologia documento/i|positivo/i su carta fino 21x29 cm

Descrizione relazione di restauro. |10 positivi b/n 18x24 cm, 1 positivo b/n 20x30 cm.

Segnatura di riordinamento

APBB_CTRS_F102_44


Relazione di restauro (1997-1998) e documentazione fotografica relativa all'intervento sul dipinto Madonna con bambino e santi di Giovanni Campi.

Direzione lavori: Pietro Cesare Marani.

 

 

Descrizione facilitata

 

L'opera "Madonna con bambino e santi" attribuita a Giulio Campi, oggi conosciuta come "La Natività con i santi Mattia, Antonio da Padova, il beato Alberto di Villa d’Ogna e un offerente", è un dipinto su tavola del 1529 circa conservato alla Pinacoteca di Brera di Milano.
La restauratrice Pinin Brambilla Barcilon ha restaurato l'opera nel 1997-1998 sotto la direzione di Pietro Cesare Marani.
Ha consolidato (rendere più stabili le superfici) la struttura e pulito la superficie.
La pulitura (pulire la superficie dell’opera d’arte dallo sporco depositato nel corso del tempo) ha rivelato una patina (strato superficiale dovuto all'invecchiamento dell'opera d'arte) giallo-rossa, ridipinture, ritocchi e alcuni pentimenti (modifiche della composizione delle raffigurazioni effettuate in origine dall’artista e visibili solo con analisi tecniche e scientifiche).
La restauratrice ha rimosso vecchi restauri e patine estese, migliorando la luminosità dell'opera.
Ha effettuato una stuccatura delle lacune (uno strato bianco di gesso e colla che si stende dentro una mancanza e che forma una base liscia e uniforme su cui dipingere le integrazioni) e ha verniciato la superficie.
Ha utilizzato tecnica a tratteggio (sottili e piccole linee di colore che da lontano ricompongono la forma della parte mancante) e velature (strato trasparente di colore) per le integrazioni (ricostruzione del materiale o del colore di parti mancanti).
Infine, la restauratrice ha trattato il retro del dipinto, rimuovendo lo sporco e applicando un trattamento contro gli insetti xilofagi (insetti che si nutrono del legno e danneggiano l’opera).