Archivio CCR
9-TE-2005_Venaria Reale, Reggia di Venaria, J. Miel, Caccia alla lepre, inv. D 291 734 (proprietà Palazzina di Caccia di Stupinigi)
Descrizione facilitata:
"La caccia alla lepre" è un dipinto su tela e rappresenta una scena di caccia.
Jan Miel ha realizzato il dipinto nel 1659-1661.
Il dipinto è conservato nella sala di Diana della Reggia di Venaria.
Il Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" ha restaurato il dipinto nel 2005-2007 per la riapertura della Reggia di Venaria.
I restauratori hanno sostituito il telaio (struttura di legno che sta dietro il dipinto e serve a sostenere il dipinto).
Hanno eliminato alcuni interventi di restauro precedenti.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto analisi scientifiche per studiare come ha dipinto il pittore Jan Miel.
Dopo le analisi i restauratori hanno eliminato lo strato di vernice rovinato che ricopriva il dipinto.
Hanno riempito le mancanze di colore con uno strato di stucco (gesso e colla).
Hanno dipinto lo stucco con colori ad acquerello.
Alla fine hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
La tela La caccia alla lepre di Jan Miel è stata restaurata in occasione della riapertura della Reggia di Venaria e dell'esposizione nella sua collocazione originaria nella Sala di Diana. Il dipinto, parte di una serie di 10 opere dal tema venatorio, è stato interessato da diversi spostamenti durante la sua storia conservativa ed è giunto alla Reggia dal Museo Civico d'Arte Antica di Torino - Palazzo Madama. Il restauro è stato preceduto da un'approfondita campagna diagnostica. Prima della ricollocazione in Reggia il dipinto è esposto a palazzo Bricherasio (8 restauri da "La Venaria Reale". Il Centro Conservazione Restauro: una nuova realtà per il patrimonio culturale, Palazzo Bricherasio, 2007).
Restauro
Il restauro del dipinto è iniziato con la sostituzione del telaio e con la rimozione dei vecchi interventi conservativi: eliminazione delle 6 toppe che coprivano alcune lacerazioni per evitare in futuro segni sul recto, sostituzione della tela di lino che nella parte alta copriva l’inserto per l’ampliamento del cielo, rimozione dei piccoli rettangoli di tela posti lungo tutto il perimetro usati per la precedente rintelaiatura. Successivamente il verso è stato pulito e la tela è stata montata su un nuovo telaio.
Prima di procedere con l’intervento di restauro sulla pellicola pittorica sono state effettuate indagini non invasive: la fluorescenza ultravioletta ha evidenziato lo stato di conservazione dell’opera, mentre l’infrarosso bianco\nero ha fatto emergere con esattezza le abrasioni del film pittorico e una forte disomogeneità delle stesure cromatiche. Si è quindi proceduto con la rimozione della vernice ingiallita e di parte dei ritocchi pittorici nella parte alta del cielo. Alcuni degli interventi di restauro precedenti, invece, sono stati mantenuti in ragione della loro localizzazione ed importanza storica, ad esempio il brano pittorico della dama a cavallo sulla destra.
È stata poi stesa una verniciatura a pennello per saturare il colore e sono state eseguite le stuccature sui due nuovi inserti di tela e nelle lacune diffuse sulla superficie. L’integrazione pittorica è stata fatta con colori ad acquerello, mentre la ricucitura delle estese abrasioni e delle sgranature è stata effettuata con colori a vernice.
Infine, è stata ricostruita la fascia alta del cielo per una migliore lettura dell’opera ed è stata nebulizzata una vernice protettiva finale.
Bibliografia
- Delle cacce ti dono il sommo impero: restauri per la sala di Diana alla Venaria Reale, in «Archivio 2», a cura di C. E. Spantigati, Nardini Editore, Firenze, 2008.
- 8 Restauri da “La Venaria Reale". Il Centro Conservazione e Restauro: una nuova realtà per il patrimonio culturale, catalogo della mostra, Torino Palazzo Bricherasio (26 gennaio-4 febbraio 2007), pp. 40-43;
- D. Zanardo, Schede 8.1-8.10 in La Reggia di Venaria Reale e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea, a cura di E. Castelnuovo, catalogo della mostra (Reggia di Venaria, 12 ottobre 2007 - 30 marzo 2008), pp. 143-155.


















