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18-TE-2005_Venaria Reale, Reggia di Venaria, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto (proprietà Castello di Racconigi)
Venaria, Reggia, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto - prima del restauro, dipinto velinato
Venaria, Reggia, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto, verso - prima del restauro
Venaria, Reggia, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto - durante il restauro
Venaria, Reggia, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto - durante il restauro, tasselli pulitura
Venaria, Reggia, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto - durante il restauro
Venaria, Reggia, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto - analisi UV
Venaria, Reggia, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto - dopo il restauro
Venaria, Reggia, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto - dopo il restauro
18-TE-2005_ReggiaVenaria_Grandjean_Margherita di Savoia
Scheda di restauro
Relazione tecnica indagini multispettrali
Scheda tecnica di rilevamento
Mappatura grafica interventi precedenti
Mappatura grafica interventi attuali
Mappatura grafica stato di conservazione
Estratto da

18-TE-2005_Venaria Reale, Reggia di Venaria, E. Grandjean, Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto (proprietà Castello di Racconigi)



Descrizione facilitata:

 

Il dipinto su tela rappresenta due principesse a cavallo tutte e due di nome Margherita.
Il pittore Esprit Grandjean ha realizzato il dipinto nel 1663.
Il dipinto è conservato nella sala di Diana della Reggia di Venaria.
Il Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" ha restaurato il dipinto nel 2005-2007 per la riapertura della Reggia di Venaria.
Il dipinto è arrivato dal Castello di Racconigi ai laboratori del Centro avvolto intorno a un antico rullo usato per il trasporto dei dipinti.
Intorno a questo antico rullo erano avvolti 5 dipinti.
I dipinti sono stati restaurati e riposizionati nella sala di Diana a Venaria.
I restauratori hanno srotolato il dipinto dal rullo e lo hanno separato dagli altri dipinti.
Il dipinto con le principesse di nome Margherita a cavallo era molto rovinto e le principesse si riconoscevano con difficoltà.
I restauratori hanno pulito il dipinto sul davanti e dietro.
Hanno eliminato le pieghe dalla tela.
Hanno messo una tela di rinforzo dietro il dipinto.
I restauratori hanno montato il dipinto su un nuovo telaio.
Gli scienziati del Centro di Venaria hanno fatto delle analisi scientifiche per studiare gli strati di pittura e vernice.
Dopo le analisi, i restauratori hanno riempito le numerose mancanze di colore del dipinto con stuccature (strato di gesso e colla).
Hanno dipinto le stuccature con acquerelli e vernice.
Alla fine hanno verniciato il dipinto per proteggerlo dai raggi del sole e dalla polvere.

 

 

 


Abstract dell'intervento: 

 

La tela Margherita di Savoia duchessa di Parma e Margherita de Marete de Loicey contessa di Villafaletto fa parte di un ciclo di 10 tableaux raffiguranti dame e cavalieri della corte sabauda a cavallo. Il dipinto è stato restaurato in occasione della riapertura della Reggia di Venaria e dell'esposizione nella sua collocazione originaria nella Sala di Diana. L'opera, dalla movimentata storia conservativa, è giunta alla Reggia dal Castello di Racconigi (Residenze Reali Sabaude - Direzione regionale musei nazionali Piemonte).
Al momento dell'arrivo l'opera era avvolta intorno a un antico rullo per il trasporto dei dipinti. Oltre alla tela di Grandjean erano avvolti insieme altri quattro dipinti provenienti dal registro superiore della sala di Diana.
Il restauro è stato preceduto da un'approfondita campagna diagnostica per approfondire lo studio della superficie pittorica. 

 

Restauro

Il restauro sul dipinto è iniziato con la rimozione di tela di lino dal retro dei dipinti e dalla rimozione dei depositi di colla ricondubili ai precedenti interventi di restauro. Successivamente sono state appianate e sono state risarcite le lacerazioni con porzioni di tela di lino. Sono stati poi consolidati i bordi ed è stato effettuato un tensionamento su un telaio provvisorio per permettere la distensione delle numerose pieghe. È stata applicata una tela di foderatura e il dipinto è stato fissato con tensionamento calibrato su un nuovo telaio in legno d’abete di tipo fisso con un sistema di scorrimento che permette di distanziare la tela dalle traverse.

Nella fase successiva è stata tolta la velina, che proteggeva il fronte, sono state appianate grinze e le deformazioni della pellicola pittorica e sono state consolidate le scaglie di colore a rischio di caduta. La pulitura della superficie ha messo in evidenza numerose ridipinture, pertanto si è deciso di eseguire ulteriori riprese in fluorescenza UV per  comparare le aree con e senza vernice. Dall'osservazione ultravioletta è emerso che le elaborate decorazioni degli abiti delle principesse sembravano essere fortemente ridipinte e che la cromia originale appariva frammentaria o inesistente. Le lacune che disturbavano la lettura dell’opera sono state stuccate e intonate cromaticamente con colori ad acquerello. Infine, è stata stesa una vernice per equilibrare la resa cromatica dell'opera.

Bibliografia

Delle cacce ti dono il sommo impero: restauri per la sala di Diana alla Venaria Reale, in «Archivio 2», a cura di C. E. Spantigati, Nardini Editore, Firenze, 2008, pp. 124-161.