Archivio CCR
9-TE-2006_Venaria, Reggia, F. Trevisani, L’immacolata con san Luigi IX di Francia e il beato Amedeo di Savoia (proprietà regione Piemonte)
Descrizione faciltata:
L’immacolata con san Luigi IX di Francia e il beato Amedeo di Savoia è un dipinto su tela realizzato da Francesco Trevisani nel 1724.
Il dipinto rappresenta la Madonna in alto e Luigi IX e Amedeo di Savoia in abiti regali.
Il dipinto è conservato alla Reggia di Venaria, nella cappella di sant'Uberto.
Il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale ha restaurato il dipinto nel 2006 per la riapertura della Reggia di Venaria.
I restauratori hanno pulito dietro il dipinto.
Dopo hanno riposizionato la tela sul telaio (struttura di legno che serve a sostenere il dipinto).
Hanno eliminare tutte le pieghe della tela.
Hanno pulito il dipinto per eliminare la polvere, la vernice ingiallita e gli interventi di restauro del passato.
Gli scienziati del Centro hanno fatto analisi scientifiche e hanno scoperto che l'artista all'inizio del lavoro aveva dipinto alcune parti diversamente.
Hanno rinforzato le parti di pittura sollevata.
Hanno riempito le mancanze di colore con una base di stucco (strato di gesso e colla) e colori acquerello.
Alla fine hanno verniciato l'opera per proteggerla dai raggi del sole e dalla polvere.
Abstract dell'intervento:
La tela L’immacolata con san Luigi IX di Francia e il beato Amedeo di Savoia di Francesco Trevisani è stata restaurata in occasione della riapertura della Reggia di Venaria e dell'esposizione nella sua collocazione originaria nella cappella di Sant'Uberto (altare destro del transetto) insieme alle altre tre opere che ornavano gli altari di questo ambiente. La pala d'altare, interessata da diversi spostamenti durante la sua storia conservativa, è giunta alla Reggia dall'Aula Magna del Palazzo dell'Università di Torino, dove è stata conservata dal 1964 al 2006.
Restauro
L'intervento di restauro è iniziato con la pulitura del telaio e del retro della tela per asportare lo sporco superficiale. In seguito con un cuneo di legno è stato perfezionato l’andamento della centina ed è stata ritensionata la tela.
Sulla pellicola pittorica è stata eseguita una pulitura per eliminare le polveri grasse, i depositi carboniosi, la vernice ossidata, gli interventi di ridipintura e le stuccature non più idonee. Dopo la pulitura e grazie all'ausilio delle indagini multispettrali sono emersi numerosi ripensamenti nella composizione da parte dell'artista (mano destra immacolata, panneggio, mano di san Luigi, profilo del beato Amedeo). Successivamente è stato eseguito il consolidamento dei sollevamenti di pellicola pittorica e delle aree interessate da un accentutato fenomeno di craquelure (parte superiore del dipinto). È seguita la verniciatura dell'opera. Le lacune di colore e di preparazione sono state integrate con stuccature, eseguite a imitazione di superficie e integrate cromaticamente con colori acquerello. Infine, è stata applicata una vernice protettiva finale.
Bibliografia
- Restauri per gli altari della chiesa di Sant'Uberto alla Venaria Reale, a cura di C. E. Spantigati, Firenze, Nardini, 2007;
- F. Grana, Schede 18.2, in La Reggia di Venaria Reale e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea, a cura di E. Castelnuovo, catalogo della mostra (Reggia di Venaria, 12 ottobre 2007 - 30 marzo 2008), pp. 288-289.


















